Letta in aula la decisione del giudice Antonio Morelli

Delitto di Avetrana, il processo continua. Respinta la richiesta di astensione

Il presidente del tribunale di Taranto: nessun convincimento nelle frasi dei fuorionda

Il processo sul delitto di Avetrana prosegue dinanzi alla corte d’assise di Taranto. Il presidente del tribunale di Taranto Antonio Morelli  ha rigettato la richiesta di astensione.
Il dialogo fra i giudici togati Rina Trunfio e Fulvia Misserini captato dal fuorionda non ha altro senso che quello di uno scambio di opinioni sulla strategia difensiva in vista delle imminenti arringhe. Si e’ trattato, secondo Morelli, di una rapida battuta da cui non emerge alcun convincimento sulla posizione processuale delle due imputate Cosima e Sabrina Misseri.
Quindi il processo prosegue con le arringhe difensive. Dopo la lettura dell’ordinanza del presidente del tribunale Morelli da parte del giudice Trunfio, ha preso la parola il difensore di Sabrina Misseri, professor Franco Coppi.
Sulla richiesta di astensione, Coppi ha precisato che
“non era un appiglio, un’ancora di salvezza, come ha detto qualcuno offendendo non solo il sottoscritto ma anche la toga”.
Potevamo ricorrere ad altre iniziative, invece ci siamo rimessi alla coscienza dei giudici. Cercavamo una risposta che ci tranquillizzasse sulla serenita’ di giudizio del collegio, ci bastava anche quella dei giudici della corte. E’ arrivata quella autorevole del presidente del tribunale e questo ci soddisfa. La nostra iniziativa non aveva secondo fini”. Ha chiarito il professore prima di passare ad illustrare la sua tesi in difesa di Sabrina accusata, in concorso con la madre Cosima, di sequestro di persona, omicidio e soppressione di cadavere.

mercoledì, 27 mar 2013 - 11:11

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