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GoldBet, ci vuole un successo per “preparare” la sfida di Parma

Le rossoblù, prive di Wabara e forse Crippa, devono vincere

Petronyte e Giauro

Non c’è emergenza che tenga.
Stasera la Goldbet  contro la matricola  Cus Chieti ha l’obbligo di vincere, per presentarsi al primo “rendez vous” di fine stagione regolare, domenica prossima a Parma, nella migliore condizione per dare l’assalto decisivo al terzo posto. Senza tenere conto che Lucca, seconda della classe,  oggi riposa e sarebbe avvicinata a due lunghezze.
Gli infortuni hanno ancora una volta ridotto l’organico a disposizione di Ricchini. A marcare visita, come noto, saranno stavolta Wabara e Crippa, con quest’ultima che ieri mattina si è allenata ma che dovrebbe restare in panchina per non compromettere il flessore vittima di un leggero stiramento.
Tuttavia le “frecce” a disposizione del coach alessandrino sono tante e tali da poter mettere su più di un quintetto… da finale playoff: le recenti prestazioni, soprattutto quella di tre domeniche fa a Schio, ma anche quella del secondo tempo contro il Cus Cagliari nell’ultima partita (l’unica praticamente giocata al completo) sono state confortanti in tal senso.
Il Cus Chieti che scende in campo al PalaMazzola non è un ostacolo che può impensierire  Siccardi e compagne. Il suo potenziale è stato decisamente limitato dall’infortunio dell’ala  lituana Nacickaite, migliore marcatrice della squadra di Caboni (16,2 punti di media), ma anche di un puntello  delle esterne, Pasqualin (stagione finita), assenze cui il club ha parzialmente ovviato  ingaggiando la play Pastore, di proprietà di Schio, uscita dalla scomparsa  Faenza.
La squadra abruzzese, ritornata quest’anno in A1 dopo alcune stagioni,  potrebbe “alzare la voce” con le sue esterne, l’americana  Sepulveda (16,4), e l’italo-argentina Gonzales (10,7), che domenica nella prima gara di Pastore si è alternata  nei post 1 e 2;  potrebbe utilizzare la zona per limitare la superiorità delle rossoblù nel pitturato.
Alla squadra tarantina il compito di… rendere facile l’impegno, armandosi di pazienza e aspettando il momento  per colpire, come avvenuto nell’ultima gara contro Cagliari.
Queste sono partite da giocare con intelligenza e concentrazione. Per la “baionetta”, sarebbe bene attendere una settimana.

domenica, 24 feb 2013 - 11:28

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