Una densa fumata fuoriuscita da una nave russa è bastata ad alimentare il tam tam della paura a Taranto.
Ieri mattina, alcuni cittadini che si stavano godendo il bel sabato di sole, hanno notato un’imbarcazione militare trainata da rimorchiatori sbuffare brutto fumo mentre si avvicinava alle coste di Taranto. Una nube densa che ha fatto subito pensare ad un incendio a bordo.
La Marina Militare italiana ha spiegato invece che l’imbarcazione stava effettuando una normale manovra e che il fumo provocato dai motori (probabilmente di vecchia costruzione Urss ndr) era frutto delle normali emissioni di una nave di quella classe e di quella fabbricazione. Insomma, nessuna stranezza per la Marina Militare italiana. Certo è che le note vicende legate all’Ilva hanno alzato oltre modo la soglia di paura dei tarantini, i quali di inquinamento, dopo decenni di ingombrante presenza del siderurgico, non ne vogliono più sentir parlare e reputano intollerabile anche una vecchia e sbuffante nave della ex Armata Rossa.
Il cacciatorpediniere Smetlivy e l’unità di soccorso “MB 304”, sono coinvolti in una esercitazione aeronavale bilaterale “Ioniex 2012”, che si svolgerà sino al prossimo 14 novembre nel Golfo di Taranto ed in Mar Ionio. Il programma delle attività prevede eventi addestrativi e culturali durante la sosta a Taranto, e in mare. Il 15 novembre le unità militari russe lasceranno il porto di Taranto. I due gruppi navali, quello italiano costituito dalla fregata Zeffiro, dal Pattugliatore d’Altura Aviere, da un sommergibile oltre ad una componente aerea (AV8B) e dai Fucilieri di Marina del Reggimento San Marco, si addestreranno per accrescere la cooperazione e l’interoperabilità dei rispettivi equipaggi in ambito marittimo, attraverso esercitazioni di sorveglianza, di procedure tattiche, di manovre cinematiche ed attività sulla prevenzione degli incendi in mare nell’ambito dell’accordo firmato tra i due Paesi il 30 novembre 1989. È dal 2008 che le Marine Militari di Italia e della Federazione Russa operano congiuntamente e periodicamente in questo tipo di esercitazioni, in accordo con le volontà dei due rispettivi Governi e Paesi di rafforzare la cooperazione bilaterale nel settore marittimo.