La paura del cambiamento

“Chi lascia la strada vecchia per quella nuova sa quel che lascia e non sa quel che trova”.
Questo vecchio proverbio, che suggerisce di non abbandonare le vecchie abitudini per quelle nuove, non è sempre valido.
Il cambiamento, infatti, è importante per favorire il progresso e l’evoluzione.
Esistono dei cambiamenti che l’individuo decide volontariamente di mettere in atto e altri che invece è costretto a subire come per esempio un lutto o la perdita del lavoro.
Sia in un caso che nell’altro il cambiamento rappresenta sempre una perdita: siamo costretti a rinunciare a qualcosa che per noi rappresenta un punto di riferimento per avventurarci verso un futuro che cin appare incerto e a volte anche minaccioso.
Quando ci troviamo di fronte ad una scelta tendiamo a focalizzare la nostra attenzione su quello che andremo a perdere piuttosto che su quello che potremmo guadagnare.
La tendenza di molti di rimanere ancorati al passato e di temere il cambiamento nasce dal fatto che il passato lo conosciamo e quindi sappiamo come fronteggiarlo e controllarlo mentre il futuro rappresenta l’ignoto.
Ciò che impedisce il cambiamento è proprio la paura dell’ignoto, il timore di non essere all’altezza di poter fronteggiare e gestire situazioni nuove.
La mancanza di fiducia in noi stessi e nelle nostre capacità ci tiene legati al passato.
La paura del cambiamento consiste, dunque, nella paura di allontanarsi da una zona protetta, conosciuta, in cui ci sentiamo sicuri, che comprende spazi e abitudini conosciute, persone familiari e amiche.
Uscire da quest’area protetta, però, favorisce la crescita personale e accresce l’autostima. Il primo passo verso il cambiamento consiste, dunque, nel rompere i vecchi schemi per individuarne dei nuovi.
Chi teme il cambiamento è convinto che il proprio matrimonio, il proprio lavoro, la propria vita relazionale debba rimanere immutabile.
In realtà la sicurezza, intesa come non – cambiamento, è un’illusione perché rimanere chiusi nell’area protetta vuol dire rimanere intrappolati, impedendo la propria crescita e la propria realizzazione personale.
Cambiare, infatti, significa crescere, migliorare, allargare i propri orizzonti e accrescere la propria autostima.
Il processo terapeutico favorisce il cambiamento in quanto permette all’individuo di vedere la vita da nuovi punti di vista. Quando l’individuo inizia a mettere in atto i primi cambiamenti si rende conto che in realtà cambiare è molto più semplice di quanto si possa immaginare.
La maggior parte dei timori, infatti, è irrazionale, per cui la paura che alimentiamo con l’immaginazione risulta essere spesso peggiore della realtà.
Per rivolgere i propri quesiti alla dottoressa Francesca Leopardi è possibile inviare una email all’indirizzo francesca.leopardi@libero.it. Le risposte saranno pubblicate www.corrieredelgiorno.com. La dott.ssa Francesca Leopardi, Psicologa, Psicoterapeuta, Esperta del settore, già docente di Psicologia generale e Psicologia dell’età evolutiva presso la Scuola Pugliese di Formazione alla Consulenza familiare, dal 2007 svolge l’attività di consulente tecnico d’ufficio presso il Tribunale di Taranto nei procedimenti di separazione, divorzio e affidamento dei minori.

sabato, 15 set 2012 - 12:57

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