GROTTAGLIE – «E’ grave per un assessore all’Ambiente accusare di “alimentare una sindrome Nimby alla paesana” un comitato che da anni, mobilitando migliaia di persone, ha denunciato l’illegittimità degli atti di autorizzazione, che hanno portato al sequestro del cosiddetto Terzo lotto per disposizione del Tar di Lecce. Un comitato che da anni denuncia alle Autorità preposte la mancanza di controlli specifici per alcuni tipi di rifiuti speciali, come quelli recanti il codice cer 191212, che hanno costituito oggetto di ben due grossi processi come quelli denominati “Eldorado” e “Re Mida”». A dichiararlo è la professoressa Etta Ragusa, coordinatrice del comitato “Vigiliamo per la discarica”, che replica in questo modo all’accusa rivolta dall’assessore comunale all’Ambiente, Giammarco Lupo, di “diffondere ingiustificati allarmismi”.
«E’ fuorviante che l’assessore, nella sua replica al comunicato di Vigiliamo del 30 luglio scorso, – puntualizza la professoressa Etta Ragusa – dica che l’Amministrazione è contraria a ogni “indiscriminato ampliamento”, quando invece il comitato nella sua nota ha rivolto a tutte le autorità preposte, e quindi anche all’Amministrazione di Grottaglie, l’ennesima richiesta di attivarsi affinché siano effettuati controlli mirati sui rifiuti speciali con codice 191212 e con ‘codice a specchio’. Davvero preoccupante inoltre è leggere nella replica dell’assessore Lupo, che “… la gestione di impianti di smaltimento di rifiuti nel territorio di Grottaglie è sottoposta ad attento e scrupoloso controllo”, mentre la recente relazione della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti non solo denuncia «uno spaccato inquietante sui traffici illeciti di rifiuti diretti in Puglia» ma afferma in modo inequivocabile che «i controlli sul territorio pugliese non sembrano sufficientemente penetranti se è stato possibile smaltire ingenti quantitativi di rifiuti … senza che gli organi di controllo locali abbiano mai rilevato alcunché».
Poi la professoressa Ragusa aggiunge: «Offensivo è infine, per i cittadini-contribuenti di Grottaglie, che l’assessore Lupo parli di apertura “a qualsiasi diversa ed innovativa proposta che … possa armonizzarsi con un moderno sistema di gestione integrata dei rifiuti con indubbi vantaggi per l’ambiente e anche per le casse del Comune”, quando ha dato risposte insoddisfacenti non solo alle ripetute richieste del comitato Vigiliamo di attivarsi perché siano effettuati controlli mirati sui rifiuti speciali che arrivano nella discarica di Grottaglie, ma anche alle diverse richieste della minoranza che da un anno sollecita sindaco e assessore all’ambiente a prendere i dovuti provvedimenti in merito al fatto che la Ecolevante-Lgh è da marzo 2011 che non paga le royalties previste dalla convenzione stipulata con il Comune nel 2000; convenzione che dovrebbe essere rinnovata, come è stato ripetutamente richiesto da tutte le componenti politiche di minoranza, dal momento che nella proprietà della discarica è entrata all’85% la municipalizzata lombarda Lgh».
Salvatore Savoia