Ferragosto al mare/A Castellaneta Marina la crisi fa meno paura. Il general manager Gentile: «Abbiamo limitato i danni»

Castellaneta Marina, Nova Yardinia fa il tutto esaurito: 2300 ospiti nei quattro villaggi

Il problema: «Il caso Ilva non aiuta chi fa turismo»

CASTELLANETA MARINA – «Grazie al cielo abbiamo il tutto esaurito». Vincenzo Gentile, general manager di Nova Yardinia, guarda con sollievo al Ferragosto, punto più alto di una stagione estiva complicata anche dall’imprevedibile effetto-Ilva.
Riempire con 2300 ospiti le 790 stanze delle quattro strutture del polo turistico più importante d’Italia non è mai un’operazione semplice, soprattutto in tempi di crisi generalizzata del settore. La vacanza, sempre più corta e low cost, rischia di non essere “per tutti” ma in casa Nova Yardinia di sicuro è “per molti”. Anzi, moltissimi: «200mila presenze nell’intera stagione, che per noi va da aprile ad ottobre», conferma Gentile scorrendo i dati del 2011. E non nascondendo le difficoltà dell’annata in corso, con numeri meno pesanti di quelli diffusi da Federalberghi – meno 20 per cento – ma pur sempre col segno negativo: «Sulla stagione la flessione c’è stata – riconosce Gentile -. Noi ci attesteremo intorno al meno 10%. Siamo riusciti a limitare i danni con attività nuove, iniziative e promozioni ma sempre stando ben attenti ad un ottimo rapporto qualità-prezzo, che nel tempo ci ha permesso di attirare molta clientela e di confermarla. La nostra politica è comunque chiara: non svendiamo».

Vasco Rossi al suo arrivo a Nova Yardinia

Se poi arriva qualche turista “particolare”, come Vasco Rossi, allora si può promuovere la struttura in maniera diversa: «I vip – spiega il manager – fanno immagine. Si tratta di operazioni di marketing che danno una bella visibilità a noi ma anche a tutto il territorio». «Sa qual è il problema? – riflette Gentile –. Di Taranto si parla solo quando capita il caso dell’Ilva e a noi che facciamo turismo tocca remare col doppio delle forze rispetto ad altri posti. Sole e mare da soli non bastano: dobbiamo faticare parecchio per fare arrivare tanta gente mentre si parla di diossina a pochi chilometri da noi».
Sono i poli opposti, diossina e turismo, di una terra bella e maledetta. Dove il lavoro non nasce solo dall’acciaio ma anche dalla sabbia dorata e dal mare e Nova Yardinia, con i suoi 500 dipendenti, ne è un esempio. «Riusciamo a stare sulla breccia – dice Gentile – perché siamo in grado di affrontare qualsiasi tipo di mercato con la nostra offerta, che va dai villaggi al benessere sino al congressuale. I grandi numeri aiutano ma rappresentano anche grandi problemi: la nostra struttura costa e va alimentata continuamente, perciò abbiamo un’organizzazione adeguata e collaudata per gestire migliaia di ospiti». E Gentile, che è a Nova Yardinia dal ’99, sa bene che per fare  turismo serve qualcosa di più delle bollicine…

 

mercoledì, 15 ago 2012 - 13:31

Ricerca personalizzata


ARTICOLI CORRELATI IN BASE AL TAG:

  • Redazione