LECCE – Quattro persone, tre uomini e una donna, in difficoltà a bordo di un natante da diporto al largo di San Foca, in provincia di Lecce, sono state salvate ieri sera da militari della Guardia Costiera di Otranto. L’imbarcazione stava affondando a causa di un’avaria. La notizia del pericolo è giunta al numero 1530 della sala operativa di Otranto alle 20,25 attraverso una concitata segnalazione telefonica effettuata dal proprietario del natante (che si trovava a bordo), a circa un miglio al largo di San Foca. L’imbarcazione era alla deriva e stava imbarcando velocemente acqua. E’ stata dirottata sul posto la motovedetta CP721, già zona. Nel frattempo, attirato dalle grida, alle 20,40 un altro diportista ha confermato l’accaduto via telefono. Poco dopo la prima segnalazione la motovedetta ha individuato e raggiunto il natante, effettuando il salvataggio degli occupanti, ormai in acqua. L’attivazione della pompa di sentina non era bastata, infatti, allo svuotamento dello scafo, da parte dell’equipaggio; una corsa verso la terraferma era stata subito interrotta perchè l’acqua, giunta alle batterie, ha spento il motore prima di raggiungere il porto di San Foca, e, con l’unità già semi affondata, gli occupanti si sono ritrovati in acqua e poi aggrappati ad un segnale per reti da pesca che si trovava proprio in prossimità del punto dell’avaria, prima dell’arrivo dei soccorsi. Il natante è affondato in pochi minuti. I quattro occupanti sono stati trasportati al porto di San Foca, dove sono giunti intorno alle 21, e subito trasferiti negli Uffici del Comando del porto. Non c’è stato bisogno di cure mediche. Evitato il rischio di ipotermia. I soccorsi e l’intervento del diportista hanno consentito agli stessi di non perdersi e di non entrare nel panico una volta in mare. E’ stata richiesta al Comando in Capo del Dipartimento Militare Marittimo dello Jonio e del Canale d’Otranto l’emanazione di un avviso ai naviganti, poichè non è certo che il natante (data la presenza di sacche d’aria all’interno dello stesso) abbia raggiunto il fondale e non rappresenti un pericolo per la navigazione nella zona. E’ stata inoltre aperta un’inchiesta dall’ufficio marittimlo di San Foca per chiarire le cause dell’avaria. In questo momento sono in corso, con l’aiuto di una ditta specializzata, le delicate operazioni di recupero del mezzo, che verrà messo a disposizione dell’Autorità Marittima per chiarire le cause dell’incidente.