Agguato ieri sera in via Orsini, nel quartiere Tamburi. Esplosi colpi di pistola contro un gruppo di pregiudicati

La mala alza il tiro, tre feriti

Ancora un agguato di mala. Questa volta i killer hanno sparato in via Orsini, nel quartiere Tamburi. Sotto i colpi di pistola calibro 7.60 tre pregiudicati per fatti di droga.
Si tratta di 3 trentenni,   i fratelli Salvatore  e Benito Giannone e Angelo Pizzoleo. Quest’ultimo è il più grave e nella notte è stato sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico ad un polmone e al fegato. Non sono preoccupanti invece le condizioni degli altri due colpiti a una coscia e al torace. Gli investigatori stanno ora cercando eventuali collegamenti con l’omicidio di Nicola Nibbio, ucciso ad inizio mese (giovedì 2 agosto) con un colpo secco di pistola esploso a breve distanza mentre attraversava via Mediterraneo, nel quartiere Tramontone. Un filo potrebbe collegare dunque i due episodi e portare a una guerra tra bande per il controllo del traffico della droga a Taranto e, soprattutto, alla fusione di due gruppi malavitosi mal vista da una terza organizzazione.
Ma, di più, nella faida c’entrerebbero anche la sventagliata di mitra esplosa a Talsano poche ore prima l’omicidio di Nibbio  contro un negozio di bibite (episodio solo per fortuna senza vittime) e un  ferimento di una ragazza avvenuto in via Venezia a Taranto.
Ipotesi per il momento. Ma la sparatori di questa sera imprime una necessaria e urgente accelerate nelle indagini.
I Carabinieri che indagano su entrambi gli episodi hanno già una rosa di sospettati per l’omicidio del 48enne Nibbio.
L’agguato di ieri sera è avvenuto in via Orsini nei pressi di una farmacia, i tre stavano chiacchierando quando da un’auto – secondo alcuni testimoni una Lancia Y – i sicari hanno esploso alcuni colpi di pistola, almeno quattro, che hanno raggiunto i tre bersagli. I militari dell’Arma  che conducono le indagini hanno ascoltato alcuni passati. Poche le notizie trapelate dagli spaventati testimoni.
Ma ci sarebbero alcune riprese delle telecamere di sorveglianza della zona. Già ieri notte – mentre scriviamo – i militari hanno messo sotto pressione alcuni personaggi storici dello spaccio tarantino per cercare informazioni e collegamenti.
Se gli avvenimenti sono collegati è certo che la mala ha alzato il tiro ed è pronta – se non fermata prima – ad attuare una guerra combattuta a colpi di pistolettate e di sventagliate di mitra.

venerdì, 10 ago 2012 - 18:58



  • Redazione