Grande Roberta!
Il rientro in un torneo Wta dopo la terza esperienza ai Giochi Olimpici per la Vinci è di quelli da urlo.
La tarantina, nella Rogers Cup, torneo Premier 5 iniziato a Montreal (2.168.000 dollari, cemento), primo torneo della “stagione americana” che porterà agli Us Open, ha compiuto un’autentica impresa nel match del primo turno, superando la belga Yanina Wickmayer (numero 30 al mondo), dopo una clamorosa rimonta dall’1-5 al terzo set. È finita per 6-2, 3-6, 7-5 in due ore e 27 minuti.
La Vinci è stata costretta al primo turno per una sola posizione: la sedicesima, la ceca Lucie Safarova, era numero 22 del ranking mondiale) un mese, Roby al 23.
Ma era destino che Roby (ora 28ª) giocasse i sedicesimi di finale, dove incontrerà la serba Ana Ivanovic (testa di serie numero 11). È infatti diventata ornai la “bestia bera” della Wickmayer, con cui ha vinto le ultime quattro partite disputate tra 2011 e 2012. Compresa la Rogers Cup dell’anno scorso, giocata a Toronto, proprio al primo turno (6-4, 6-2).
Il confronto nel primo set è tutto favorevole alla tarantina fin dai primi scambi, ma la prima svolta arriva al quinto gioco, dopo tre palle break annullate con coraggio dalla Wickmayer. Roberta riesce finalmente a breakkare alla settima chance avuta nel parziale e da allora non concede più nulla, vincendo altri tre game di fila (secondo break al settimo game) chiudendo sul 6-2, nonostante una palla break concessa (la prima nella frazione).
Nella seconda frazione tuttavia la belga torna in corsa di prepotenza tenendo testa alla Vinci nei primi lottatissimi 4 game, per poi passare al comando nel punteggio. Break al sesto gioco, allungo fino al 5-2 e chiusura di set sul 6-3.
Le speranze della Vinci di passare il turno sembrano tramontare definitivamente nel set decisivo. La belga, che è stata numero 12 al mondo ad aprile 2010, diventa più aggressiva ma soprattutto meno fallosa. Subito break nel gioco inaugurale, poi la Vinci controbreakka, ma dall’1-1 la belga vola via conquistando quattro game consecutivi.
Sull’1-5 la Vinci tiene duro, sul 40-40 strappa il servizio finalmente alla belga e si rianima. Deve passare ancora da un match point sul proprio turno di battuta (2-5) e approfitta di una Wickmayer nuovamente imprecisa per infilare in totale cinque game (tre break) e chiudere dopo due ore e 27 minuti.
Da rammentare che lo scorso anno a Toronto, oltre a Wickmayer al primo turno, Roby si trovò di fronte proprio Ivanovic agli ottavi e riuscì a batterla (7-6, 6-2), forte anche del successo nel secondo turno sulla numero 1, la danese Wozniacki.
Oggi non scenderà in campo, in attesa del completamento dei match del primo turno di singolare, il cui tabellone presenta quasi tutte le migliori al mondo (prime teste di serie Azarenka, Radwanska, Sharapova e Stosur).
In doppio, la coppia Errani-Vinci testa di serie numero 2 dietro Huber-Raymond ed usufruisce di un bye al primo turno.