Ultimi preparativi per la Far’nèdd: piatti tipici e arte nel centro storico

CASTELLANETA – La festa nel e del Centro storico.

Presentata nelle sale del Museo Rodolfo Valentino l’undicesima edizione della “Sagra da Far’nèdd e dei Sapori di Puglia Città di Rodolfo Valentino”, organizzata da quasi tutte le associazioni paesane, che si svolge domenica prossima nel centro storico. Dopo un po’ di rimembranze, il presidente Cataldo Difino dell’associazione Uni.Com.Art. ideatrice dell’evento, il sindaco Giovanni Gugliotti e gli assessori alla cultura Anna Rita D’Ettorre e al turismo Giuseppe Angelillo e il consigliere Comunale Giuseppe Rochira, hanno raccontata la storia fatta, gli undici anni, e da fare, di questa manifestazione.

La caratteristica di questa sagra, ciò che ne decreta suggestione e successo, è che si snoda per i vicoli, le scalinate, i caseggiati, le chiese e i pertugi del centro storico, per oltre 2,5 km, lungo i quali i castellanetani espongono il meglio delle loro arti. E il successo è testimoniato dall’attenzione dei media locali ed ora anche nazionali, quindi anche quest’anno la città sarà invasa da migliaia di visitatori.

La sagra prende il nome dal “macinato” delle “carni dei poveri”, i legumi, la farinella, appunto, ma è un insieme dei piatti tipici della zona intervallati da musicanti e da vetrine e tavolini che espongono l’ormai irripetibile, e perciò prezioso, lavoro delle mani castellanetane.

La Far’nèdd conta dieci piazze su cui saranno distribuite 40.700 degustazioni, 2.200 in più rispetto alla scorsa edizione, quando ci fu un boom di oltre 35.000 visitatori. Come dall’esordio il percorso inizia dall’imbocco principale del centro storico, poi, come una gioiosa ameba si spande per tutto il centro storico.

Fra i piatti: friselle con olio d’oliva, cacioricotta, focaccia, orecchiette con sugo e tritato di carne, focaccia di far’nèdd’ con mortadella, salsiccia arrosto al fornello, mozzarelle e formaggi, vino, frutta, dolci.

Quest’anno il ticket vale anche come da riduzione del biglietto per visitare il Museo Valentino, fino al 19 agosto, che, insieme con film e vestiti di Vaslentino, per la prima volta espone al pubblico il letto su cui dormì il Rudy ragazzino.

Con il biglietto le degustazioni in omaggio il bicchiere in ceramica dipinto a mano con la traduzione in italiano di nuovi quattro proverbi in dialetto: Ventra vacante’ né canosce parjìnte (La fame acuisce l’egoismo), A fatìj iè checùzze: a ci ‘nge fète e a ci ‘nge pùzzeù (La fatica è come la zucca: per qualcuno puzza e per altri manda cattivo odore), Fine a quànne stè u pène u mùnne vè ‘nnànze (Fino a quando c’è il pane, il mondo va avanti), A San Catàlle, pàsse u frìdde e vène u càlle (A San Cataldo, passa il freddo e arriva il caldo).

Fra i complessi di musica popolare e folk della Puglia e del mondo, A Surd Batukada di 18 percussionisti con il magici ritmi africani, le sonorità mediterranee di Francesco Greco Ensemble, Flor Negra con la magia del tango argentino, la taratanella e la magica pizzica di Sossio Band e di Icuvra, dalla terra dell’inno al sole “O sole mio” la famiglia Napolinaria, la festa della mietitura con la Compagnia Stabile di Alberobello, in giro per il mondo con le sonorità della 99 Route Steet Band e dei Folk a Sud, i balli caraibici con Fralvi Banda Brasileira di 16 elementi per la grande festa latino-americana in piazza Umberto I°.

Il sindaco Gugliotti ha messo in risalto che ora la sagra è un punto di riferimento per tutto il territorio, quindi un capitale sociale e culturale da tutelare. Del suo sviluppo e miglioramento hanno parlato la D’Ettorre e Angelillo e Rochira ha confermato la sua fonte regionale di finanziamento.

mercoledì, 8 ago 2012 - 17:30

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