La polemica, per gli ambientalisti la produzione va fermata

«Il Tribunale del Riesame sulla vicenda Ilva ha confermato l’impianto accusatorio della Procura e la gravità di una emergenza ambientale e sanitaria senza precedenti. Dal nostro punto di vista, che si basa sulle perizie della procura, la cokeria risulta incompatibile con la salute dei cittadini che dovrebbe essere il primo bene da tutelare».
Lo dichiara il presidente dei Verdi Angelo Bonelli che è anche consigliere comunale a Taranto. A giudizio dell’ambientalista: «Il governo con le parole del ministro Clini e di Passera continua a sottovalutare la gravità della situazione sanitaria di Taranto dove secondo la procura ci si “ammala e si muore” di inquinamento. Le prescrizioni dei magistrati sono state confermate integralmente e quindi la produzione va sospesa».
Secondo Bonelli, «il governo farebbe bene a predisporre un piano di conversione industriale come è avvenuto a Pittsburgh e a Bilbao, città che hanno  cambiato il proprio modello economico, che hanno vinto la battaglia contro l’inquinamento e ora rappresentano delle eccellenze per innovazione e qualità della vita». Il leader dei Verdi si sofferma anche su altre vicende che riguardano il siderurgico. «Per quanto riguarda la situazione dell’Ilva ci sono altri aspetti su cui chiederemo l’intervento della magistratura – conclude Bonelli – in particolare presenteremo un esposto sulla mancata messa in sicurezza della falda sulla quale, a norma del Dlgs 152/2006, bisognava intervenire».
Della stessa opinione sono anche Alessandro Marescotti, presidente di Peacelink e Fabio Matacchiera secondo i quali «l’ordinanza del Tribunale del Riesame non autorizza l’Ilva a continuare a produrre. Pertanto nei prossimi giorni l’azienda dovrà cessare la produzione, mantenere gli impianti in stand-by e avviare i lavori tecnici per eliminare le situazioni di pericolo».
«Una interpretazione letterale – continuano gli ambientalisti – non consente equivoci in quanto non si parla mai di facoltà d’uso per produrre ma per realizzare misure tecniche che eliminino situazioni di pericolo. Se si continua a produrre le situazioni di pericolo si perpetuano. Il Tribunale, in riferimento agli impianti, prevede unicamente che si “utilizzino in funzione della realizzazione di tutte le misure tecniche necessarie per eliminare le situazioni di pericolo. Se l’Ilva continuasse a produrre in violazione di quanto stabilito dal Tribunale del Riesame, raccoglieremo le firme dei cittadini per un esposto alla Procura della Repubblica e faremo rispettare il volere dei magistrati».
Matacchiera e Marescotti, inoltre, porteranno all’attenzione della Magistratura un «dossier tecnico per dimostrare come l’attuale cokeria è troppo pericolosa e non può diventare compatibile con il quartiere Tamburi neanche con eventuali operazioni di aggiornamento tecnico. E’ strutturalmente inadeguata e non può continuare a produrre neanche con gli interventi annunciati dall’assessore regionale all’ambiente che sono deludenti e inefficaci. Questa cokeria è vecchia, è troppo vicina alle abitazioni della città e va spenta.  Abbiamo intenzione di avviare altre azioni di tipo legale per difendere la salute dei cittadini di Taranto. Un nuovo inganno non passerà e vigileremo per il massimio rispetto della legalità».

mercoledì, 8 ago 2012 - 12:55



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