Inceneritore, privilegiare l’interesse pubblico della salute e dell’ambiente

MASSAFRA – I consiglieri regionali di centrosinistra Cervellera, Laddomada, Mazza, Mazzarano, Pentassuglia, hanno diramato un comunicato stampa sull’Ordine del Giorno approvato l’altro ieri sera dal Consiglio Regionale in relazione alla nenessità di privilegiare l’interesse pubblico della salute e dell’ambiente rispetto sull’ampliamento/raddoppio dell’Inceneritore di Massafra. La notizia – scrivono i consiglieri – è del tutto infondata di una conclusione dell’iter con la Conferenza dei Servizi dato che manca un atto fondamentale: la Delibera della Giunta Regionale per autorizzare una costruzione nell’area di rispetto del Parco delle Gravine. La Giunta ha condiviso le preoccupazioni dei Consiglieri tarantini e di tutta la Maggioranza di Centro Sinistra rispetto a possibili aggravi impattatanti per la salute pubblica tarantina.
Questo il documento:
“Il Consiglio Regionale della Puglia ieri ha approvato un importante Ordine del Giorno, proposto dai sottoscritti, relativo al raddoppio dell’inceneritore di Massafra, di proprietà della Appia Energy.
La discussione sullo stesso ha evidenziato i pericoli per la Provincia di Taranto derivanti dalla movimentazione, stoccaggio, smaltimento ed incenerimento di rifiuti pericolosi e non, come denunciato nella Relazione Parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti nel nostro territorio.
Nello specifico è stato fatto presente al Governo Regionale che il territorio interessato è sottoposto a vincolo urbanistico, in quanto ricadente nel Parco delle Gravine, e che non si intravvede per questo impianto la pubblica utilità, dato che la Puglia intende proseguire nell’azione virtuosa di aumentare la raccolta differenziata , che di fatto vanifica l’esigenza di costruire nuovi impianti o ampliamenti di inceneritori.
Di questa programmazione e pianificazione del ciclo dei rifiuti con particolare riferimento al tarantino si discuterà in Consiglio a Settembre, come già preannunciato dal Presidente della Commissione Ambiente, Pentassuglia.
Sta di fatto un dato che a tutto oggi sembra essere caricato questo peso solo sul territorio della Provincia di Taranto con le autorizzazioni a nuovi/vecchi impianti di inceneritori.
Tutto ciò è intollerabile, anche alla luce della Legge Regionale recentemente approvata sulla “Riduzione delle emissioni inquinanti” che impedisce nell’Area ad elevato rischio di crisi ambientale, come quella di Taranto, che si creino ulteriori aggravi di impatto sanitario per la salute pubblica.
Per questo, tenuto conto “che l’interesse alla diminuizione dei carichi inquinanti costituisca interesse pubblico prevalente, anche in considerazione del generale principio di precauzione” (come recita il nostro ODG) “il Consiglio Regionale impegna tutti gli organi amministrativi interessati agli iter autorizzativi relativi… a prendere atto dell’interesse pubblico su indicato” bloccando di fatto nuovi impianti o ampliamenti di inceneritori esistenti.
Questo Ordine del Giorno è stato condiviso dall’Assessore Nicastro e dalla Giunta Regionale, ora ci auguriamo che altrettanta sensibilità a difendere sempre e prima di tutto l’ambiente e la salute pubblica sia mostrata dalla Provincia di Taranto e dal Comune di Massafra, coinvolti, a diverso titolo, nel procedimento autorizzativo sul raddoppio dell’inceneritore.
La situazione di degrado ambientale che stiamo vivendo nell’area industriale di Taranto deve far riflettere a chi ieri stava festeggiando sull’esito della Conferenza dei Servizi (tra l’altro ancora manchevole della necessaria deroga della Giunta Regionale a superare il vincolo urbanistico esistente) e deve spingere gli Enti Locali a considerare prioritario e prevalente l’interesse pubblico della tutela della salute rispetto a quello secondario di un’attività economica inquinante”.

lunedì, 6 ago 2012 - 14:15

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