Destini incrociati sul filo delle intercettazioni. L’inchiesta sull’Ilva lambisce il ministro dell’Ambiente Corrado Clini e travolge Girolamo Archinà, esponente di punta dell’azienda siderurgica per i rapporti con gli Enti locali. Il nome del primo è apparso in un’intercettazione di cui è protagonista proprio Archinà. La circostanza è stata perentoriamente smentita dal Procuratore della Repubblica di Taranto, Franco Sebastio il quale spiega che «in nessuna delle intercettazioni depositate nel corso dell’udienza tenuta dinanzi al Tribunale del riesame, risulta direttamente o indirettamente, il nome del ministro dell’Ambiente Corrado Clini». Il rappresentante del Governo che sta seguendo in prima persona il caso Ilva Taranto, ha smentito di aver mai avuto rapporti con la dirigenza dell’Ilva. Clini ha anche segnalato il caso al Capo dello Stato Giorgio Napolitano ed al Guardasigilli. Il ministro dell’Ambiente ha poi ringraziato i magistrati di Taranto. «La nota della Procura – ha rilevato – sgombra il campo da insinuazioni gravi in un momento in cui il Ministero dell’Ambiente è impegnato per trovare ed adottare soluzioni che garantiscano la salute pubblica, la tutela dell’ambiente e la bonifica delle aree inquinate a Taranto». Secondo Clini, però, resta da chiarire «come e per quale motivo la notizia sia stata divulgata, inserendo per molte ore oggi un pesante elemento di turbativa nella delicatissima vicenda Ilva». Il ministro ha poi ringraziato il procuratore Sebastio «per aver fatto chiarezza, smentendo la notizia di un riferimento alla mia persona nelle intercettazioni depositate nell’ambito dell’inchiesta sul caso Ilva».
Ad Archinà, invece, le intercettazioni emerse nel corso del riesame, sono costate il posto. Il presidente dell’Ilva di Taranto, Bruno Ferrante, infatti, con una laconica nota stampa ha fatto sapere che da ieri «la società ha interotto ogni rapporto di lavoro con il sig. Girolamo Archinà che pertanto in alcun modo e in nessuna sede può rappresentare la società stessa. La decisione del presidente è stata immediatemente presa dopo quanto emerso nel corso del procedimento di riesame».