Eppur si muove. In silenzio, a piccoli passi. Ma il mercato del Cras è attivo, la caccia alle nuove giocatrici è cominciata.
Nell’anno della rivoluzione, dei tanti addii (Michelle Greco, Elodie Godin, Angela Gianolla su tutte), di un roster pronto a riservare novità.
Anche se la società non conferma alcun movimento e continua ad aspettare la formalizzazione dei contratti di sponsorizzazione (GoldBet in prima fila). Senza dei quali non sarà possibile accumulare un budget congruo e programmare una stagione di vertice.
È la stagione della Grande Crisi. Per tutti. Giorno dopo giorno, continua a mietere nuove vittime.
Da ieri, infatti, la serie A1 ha perso un altro pezzo in un campionato già ridotto all’osso (ora i team iscritti sono diventati undici): dopo la storica Ginnastica Comense, il Basket Alcamo e la neopromossa Vigarano, anche il Geas Sesto San Giovanni ha rinunciato al campionato. E lo ha fatto dopo aver formalizzato l’iscrizione e a seguito della diramazione dei nuovi calendari da parte della Fip, avvenuta la settimana scorsa.
La decisione è stata ufficializzata ieri con un comunicato stampa pubblicato sul sito internet della società dal presidente Mario Mazzoleni e dal suo vice Mauro Giorgi. L’abbattimento di due terzi delle spese previste e la prospettiva di affrontare il torneo con una squadra basata sulle tante atlete provenienti dal florido settore giovanile non è stata sufficiente ad evitare l’addio al massimo campionato.
Il disimpegno improvviso di alcuni sponsor ha costretto la dirigenza a ritirare la squadra. Pronta a ripartire dalla A3, così come ha fatto Como.
L’addio di Sesto influirà anche su una campagna trasferimenti blanda e stantia. E agevolerà l’arrivo a Taranto di Ilaria “Iaia” Zanoni: l’ala-guardia ventiseienne della nazionale, colonna da sempre della fondazione lombarda (è stata tesserata la prima volta all’età di 9 anni) arricchirà il plotone delle esterne rossoblù. Si attende solo che la dirigenza ionica concluda le trattative per gli sponsor sciogliendo, una volta per tutte, le riserve sul futuro del club.
Dovrebbe sbarcare a Taranto anche Lavinia Santucci: l’ala ha deciso di non rinnovare l’accordo con il Club Atletico Romagna, la neonata società di Faenza, ed è pronta ad abbracciare la causa del team di Ricchini, che ne ha apprezzato le qualità con la maglia azzurra. Le voci faentine parlano di accordo raggiunto, il Cras tace.
Tra rossoblù e Faenza, peraltro, non mancano le triangolazioni di mercato: tra le file romagnole dovrebbe approdare Kathrin Ress, il centro stoppato per un anno dalla maternità che avrebbe dovuto giocare sulle rive dello Ionio sin dalla scorsa stagione.
Il Club Atletico, inoltre, dovrebbe tesserare sotto canestro, dopo la pivot Klaudia Lukacickova (da Cagliari) e la giovane play Caterina Dotto (da S. Martino in Lupari) anche Abiola Wabara (sempre da Cagliati), un’altra azzurra che era finita anche nel mirino del Cras prima dell’interessamento per Santucci.
Il capitolo-Sottana, nel frattempo, sembra ancora foriero di novità: il tam tam su un suo passaggio a Schio si è fatto nuovamente rumoroso. La forte play vorrebbe giocare a tutti i costi l’Eurolega, l’ipotesi di una cessione è ancora in piedi: in quel caso il Cras, che ha già pronta la giovane Gatti come vice, cercherebbe la nuova regista all’estero. Negli Stati Uniti, probabilmente. O in Europa, se di punterà, come è consuetudine, ad un centro “made in Usa”.
Rimane all’ordine del giorno, infine, il rientro in rossoblù dell’ala statunitense Megan Mahoney e dell’ala pivot Sara Giauro. Attendono un cenno. Ma sulla loro conferma non dovrebbero esserci dubbi.
Nel resto del mercato, nei giorni scorsi Umbertide ha firmato la ceca Katerina Zonhova, Lucca ha preso le americane Adrienne Johnson e Devereaux Peters, la neopromossa Orvieto ha preso la statunitense Hampton (da Lucca), la ripescata Cagliari ha firmato Striulli (da Udine).