Taranto: Sigilli della Capitaneria a porticciolo e banchina occupati abusivamente

Sigilli sono scattati, ieri pomeriggio, in località Mon Reve alla baia di Porto Cupo di Taranto. A far scattare il provvedimento sono stati i militari del Nucleo difesa mare della Capitaneria di porto di Taranto, coordinati dalla Procura della Repubblica di Taranto, per occupazione abusiva di un’area di quasi 400 metri quadrati di banchina e 200 metri quadrati di specchio acqueo prospiciente, utilizzati per il ricovero di natanti ed altre attività private.

L’operazione a tutela dell’ambiente marino e costiero si è svolta sotto gli occhi di numerosi bagnanti che, capito cosa stava avvenendo, hanno voluto manifestare il vivo apprezzamento nei confronti dei militari che hanno così permesso di porre fine ad un’evidente irregolarità e rimettere nella completa disponibilità pubblica uno dei tratti più belli della costa tarantina.

Gli uomini della Capitaneria di porto, infatti, dopo attente indagini e verifiche hanno potuto accertare che una società di diving (specializzata in immersione subacquee) ed una scuola di vela esercitavano le rispettive attività all’interno della baia, ora sequestrata, e occupata da natanti in assenza di qualunque autorizzazione.

Durante il blitz sono state rinvenute sette imbarcazioni immediatamente fatte allontanare dall’area occupata in maniera illegittima, mentre il tratto di banchina ed il relativo specchio acqueo, su disposizione della Procura, sono stati posti sotto sequestro penale e messe nella disponibilità della stessa Autorità giudiziaria.

Individuati i responsabili delle due attività, sono stati denunciati per occupazione abusiva di pubblico demanio marittimo. Le indagini, però, non sono concluse. Sono infatti in corso accertamenti al fine di individuare eventuali ulteriori responsabili, così come se dietro l’occupazione illegittima vi era anche un introito economico, ovvero se per il ricovero di barche era previsto un pagamento.

mercoledì, 1 ago 2012 - 20:20



  • Redazione