Vendola: “La notizia del sequestro all’Ilva non significa lo spegnimento della fabbrica”

BARI- “La notifica di un provvedimento,  sia pure senza concessione dell’uso, non significa automaticamente lo  spegnimento della fabbrica”. Lo ha detto il presidente della Regione  Puglia Nichi Vendola in conferenza stampa a Roma insieme con il  ministro dell’Ambiente Corrado Clini, per la sottoscrizione del  protocollo d’intesa per la bonifica e la riqualificazione della città di Taranto, dopo aver appreso la notizia, non ancora ufficiale,  dell’imminente sequestro dello stabilimento siderurgico Ilva del  capoluogo jonico o per lo meno di alcuni reparti come l’area a caldo,  fondamentali per la produzione.     “Dobbiamo poter dire – ha aggiunto Vendola – che c’è un tempo  di riflessione e di approfondimento e forse anche un tempo in cui  tutti gli attori, a cominciare da quelli istituzionali, e penso che lo stiano facendo, fino a quelli imprenditoriali, devono dimostrare di  operare solertemente e con pieno convincimento per raggiungere  l’obiettivo del contemperare la vita, che deve continuare, del più  grande siderurgico d’Europa, e la difesa e la tutela intransigente del diritto alla salute e del diritto all’ambiente”.     “Non possiamo immaginare – ha detto Vendola – che uno dei due  elementi debba essere soverchiante rispetto all’altro. Appartiene ad  una cultura ecologica o ecologista anche immaginare la continuità del reddito e del diritto alla vita per 20mila famiglie tarantine”.

giovedì, 26 lug 2012 - 17:54



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