Inferno a Ginosa Marina, evacuazione della popolazione civile in difficoltà

MARINA DI GINOSA – Ore 21 di mercoledì 18 luglio. Accompagnati da Vigili del Fuoco, Arif e Forestale, il sindaco Vito De Palma, gli assessori comunale, Leonardo Galante, e provinciale, Marta Teresita Galeota, perlustrano la Pineta Regina cercando eventuali piccoli focolai che con l’eventuale ripresa del vento possono riaccendere l’incendio.
Alle 21, la Pineta Regina di Marina di Ginosa sembra un cratere lunare: la terra, calda per l’incendio, e gli arbusti di pino d’aleppo ed eucalipti, ancora incandescenti, creano una coltre fumosa simile ad una nebbia. A quest’ora uno dei fuochi che nella giornata di ieri hanno letteralmente lambito l’abitato è domato. “Certo, durante la nottata il Coc resterà attivo e in continuo contatto con il coordinamento che grazie al Piano comunale d’emergenza ha affrontato gli incendi del primo pomeriggio” e il sindaco De Palma torna a parlare di Coc, Centro Operativo Comunale. Parola tristemente nota ai marinesi, i quali hanno familiarizzato con questo organismo durante l’emergenza alluvione dello scorso anno.
“Già nella mattinata di ieri (martedì ndr) c’era stato un principio di incendio – ha spiegato De Palma – che si pensava sotto controllo. Invece, questa mattina alle 5 sono stato contattato a causa di una ripresa del fuoco”. Per una seconda volta, le fiamme, subdole, si sono sopite. “Fino alle 14,10 – racconta il primo cittadino di Ginosa – quando un improvviso vento ha ridato vita alle fiamme, che hanno così mangiato gran parte della Pineta”.
Nonostante la gravità dell’incendio sia chiaro a tutti, come se il fumo che intasa le narici non bastassero, due fire boos, velivoli attrezzati per lo spegnimento con acqua delle fiamme, facendo la spola tra il mare e la pineta ne sottolineavano l’entità. Non si conosce ancora l’estensione della terra bruciata, né della flora e fauna distrutta. Ma nel pomeriggio di ieri, non un incendio ha allertato la comunità: tre i punti differenti, identificabili a vista per via delle colonne di fumo che interrompevano il classico paesaggio. Ser cb 24H, Amici in aiuto e Misericordia, le associazioni di pronto intervento che sono intervenute, mentre un immediata mano è stata data al coordinamento dalle forze dell’Ordine: Polizia Municipale, Ferroviaria e Carabinieri. Proprio durante il salvataggio di un addetto incaricato di spegnere le fiamme, l’appuntato Lorusso ha subito un infortunio. Rischi del mestiere. I cittadini si domandano, però, se tre incendi a Marina di Ginosa, e uno nella zona Oscurusciuto di Ginosa, possano essere figli del caso. I vigili con più grande esperienza, sottovoce, dicono: “nessun incendio parte per autocombustione”.

venerdì, 20 lug 2012 - 12:13

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