MARTINA FRANCA – Ieri mattina il Comune di Martina ha proceduto allo sgombero dell’unica rivendita di ortofrutta ancora presente in piazza D’Angiò. L’operazione è stata effettuata dai vigili urbani (con l’ausilio di polizia e carabinieri), i quali hanno effettuato anche il sequestro della merce, che “è stata donata- precisa il vicesindaco Pasquale Lasorsa- al Villaggio del fanciullo”. Il commerciante, dal canto suo, rivendica il diritto di poter effettuare la vendita di frutta e verdura.
Lo scorso 6 luglio il neosindaco di Martina, Franco Ancona, con una ordinanza aveva “proibito il commercio di prodotti nelle aree pubbliche di piazza D’Angiò, viale De Gasperi e all’interno della Zona a traffico limitato – ha affermato nei giorni scorsi l’assessore alla Polizia municipale e alla Viabilità, Pasquale Lasorsa-. Inoltre il primo cittadino ha previsto – ha ricordato l’esponente della Giunta – che nelle zone individuate con un precedente provvedimento dall’ex capo dell’Amministrazione comunale, Franco Palazzo, la possibilità di effettuare il commercio di prodotti stagionali (mettendo quindi le cassette a terra). E ancora, è consentito occupare altre aree solo per sessanta minuti recandosi successivamente altrove”.
L’intenzione dei neogovernanti è quella di trasformare piazza D’Angiò in un enorme parcheggio pubblico, il più grande della città. Solo il mercoledì e il sabato, in occasione dei mercati settimanali, l’area non potrà essere utilizzata dagli automobilisti per la sosta. La relativa segnaletica stradale dovrebbe essere posizionata nelle prossime settimane. E ancora, “rivedremo- ribadisce Lasorsa- il contenuto del regolamento che disciplina il commercio su aree pubbliche varato dall’ex commissario straordinario dell’ente”. La scorsa settimana, intanto, il massimo esponente dell’Acaf (un’associazione locale che riunisce i commercianti), Martino Bruno, ha incontrato informalmente sia Lasorsa che la titolare della delega alle Attività produttive, Nunzia Convertini, per parlare delle questioni relative al commercio sulle aree pubbliche.