Taranto, ecco il bando per la D

Un’altra giornata lunghissima. Convulsa, perché in fondo si parla del Taranto e la normalità, il rispetto delle prassi e la linearità sembrano sempre opzionali. Ad esempio: è noto che nella procedura per ripartire dalle serie D gioca un ruolo fondamentale il Comune. Essendo, infatti, una concessione alla città, è il sindaco a dover raccogliere, tramite bando pubblico, le manifestazioni di interesse per poter poi assegnare il compito della ricostruzione, serviva un gesto così semplice che a Palazzo di Città non avevano ancora fatto. Per questo, infatti, ieri la Fondazione Taras ha scritto al sindaco Ezio Stefàno sollecitando il passaggio, compresa l’emanazione di un bando sull’esempio di quanto, in poche ore, aveva fatto il sindaco di Foggia lunedì.
A Palazzo di Città sarebbero cascati in qualche modo dalle nuvole e si sarebbero attivati per rimediare al ritardo. Così in serata è arrivato il bando, che è identico a quello emanato dal sindaco di Foggia (inviato dalla Fondazione al Comune contestualmente alla lettera di sollecito) e che fissa per le 12 di lunedì il termine ultimo per presentare una dichiarazione di interesse per far ripartire il calcio tarantino dalla serie D. Tra i dettagli (riportati a parte) c’è anche l’impegno «a cedere a titolo gratuito al Comune, in caso di iscrizione al Campionato di serie D, la denominazione, il logo e i colori sociali», che è previsto dal regolamento proprio in quanto concessione alla città.
Si passa, dopo tante parole, alla pratica: chi vuole, adesso, sa dove andare. E a porre fine – almeno virtualmente – al tempo dei colloqui e degli impegni a parole sembra puntare anche in questo caso la Fondazione Taras. Che apre a un azionarato diffuso per ricostruire il Taranto e prova a rendere immediate le risposte, saltando tutti i passaggi intermedi epperò intersecandosi con il lavoro di Emanuele Papalia (con il quale dovrebbe esserci un incontro oggi). Il senso dell’azione, che nelle prossime ore sarà maggiormente delineata, è questo: entro domani i tifosi che hanno creato la Fondazione nei mesi scorsi, costituiranno dinanzi a un notaio una s.r.l. che nelle intenzioni dovrebbe rappresentare la nuova società (nome provvisorio: Taranto Football Club). Contestualmente verrà aperto un conto corrente dove dovranno poi confluire i contributi di quanti vorranno partecipare alla costituzione della società e alla ripartenza del calcio tarantino dalla serie D: cominciando da 100mila euro raccolti dalla Fondazione attraverso aziende che hanno aderito come “apripista”, proseguendo con chi aveva abbracciato il progetto di Papalia (che peraltro ieri avrebbe incontrato il sindaco) e che adesso dovrebbe essere sollecitato, per rimanere poi aperti (entro una data stabilita) a chi vorrà aggiungersi. Una volta chiusa la “raccolta”, in base alle somme verranno – nelle intenzioni – stabilite le percentuali di partecipazione societaria.
Questo mentre Tonio Bongiovanni, data la sua disponibilità, attende un progetto concreto ed è stato anche stabilito un contatto tra Papalia e Francesco De Pasquale, ex patron del Montichiari e vicino al Mantova in questi giorni. E a Palazzo di Città, nel frattempo, sembra avere consensi il tentativo di Dario Boldoni, imprenditore napoletano già affacciatosi un anno fa.

mercoledì, 18 lug 2012 - 19:03

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