Il pm ha chiesto il giudizio per 26 imputati

Strada per il mare, amministratori comunali di Ginosa rischiano il processo

Il caso approderà in udienza preliminare a settembre

In 26, fra amministratori in carica ed ex del Comune di Ginosa, rischiano di finire sotto processo per la realizzazione di una strada di collegamento fra un villaggio turistico e il mare. Un’opera che, secondo gli inquirenti, da una parte avrebbe favorito il villaggio e, dall’altra, avrebbe danneggiato il proprietario dell’appezzamento di terreno sul quale sarebbe stata realizzata e l’erario su cui sarebbero ricaduti gli oneri per la realizzazione. L’inchiesta  è scattata in seguito all’esposto presentato dal proprietario dell’area da espropriare, Pietro Cioccoloni e riguarda una vicenda che, peraltro, a Ginosa aveva già sollevato un polverone. Sotto la lente d’ingrandimento sono finite le procedure di esproprio delle aree per la realizzazione di una via pubblica di accesso al mare costeggiante il lago Salinella e l’iter di approvazione del progetto.
L’intervento, finanziato con fondi Por per il potenziamento di infrastrutture turistiche, è stato approvato  dal consiglio comunale.
Il proprietario, parte offesa, secondo l’accusa, non è stato preventivamente informato (almeno venti giorni prima) della delibera che sarebbe passata al vaglio del consiglio per l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio. Mentre, è sempre la tesi dell’accusa, la comunicazione dell’avvio del procedimento relativo all’approvazione del progetto definitivo non gli è stata notificata nei termini previsti per consentirgli di presentare eventuali osservazioni.
Inoltre, è l’altra illegittimità contestata, nell’approvazione del progetto esecutivo e della variante del piano regolatore la Giunta si sarebbe sostituita al Consiglio.
Gli oneri per la realizzazione del passaggio e per la corresponsione dell’indennità al proprietario delle aree sarebbero ricaduti sulle casse comunali. Tutto ciò per un intervento, secondo gli inquirenti, non indispensabile in quanto un passaggio al mare, all’interno del villaggio, era stato già realizzato nel 2006.
Fra gli indagati figurano l’ex sindaco Luigi Montanaro, assessori, consiglieri comunali della maggioranza e dell’opposizione, fra i quali figura anche l’attuale sindaco Vito De Palma (all’epoca presidente del Consiglio comunale), un tecnico e il legale rappresentante della società che gestisce la struttura turistica. I reati ipotizzati sono quelli di abuso d’ufficio nei confronti di tutti gli indagati e di falso nei confronti dell’ex sindaco, di sei assessori e del tecnico comunale. Il pm Remo Epifani ha chiesto il rinvio a giudizio.
Il procedimento approderà dinanzi al gup del tribunale di Taranto Valeria Ingenito il  27 settembre prossimo.

domenica, 15 lug 2012 - 19:00

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