Due auto, entrambe Audi, sono state rapinate a distanza di tre ore l’una dall’altra in due vicine località della costa occidentale.
L’azione criminosa con forse maggiori momenti di tensione è stata messa a segno da una banda di quattro persone con il volto coperto da passamontagna ed armati di una pistola che hanno preso di mira uno studente 20enne mentre si trovava in via Mare delle nubi a Castellaneta Marina.
Era l’una dell’altra notte quando il giovane, da solo, probabilmente mentre rientrava a casa si è visto improvvisamente sbarrare la strada dagli sconosciuti che gli hanno puntato contro l’arma. Il giovane è stato costretto a fermare il veicolo ed a scendere dall’Audi A8 che stava guidando. Non ha opposto alcuna resistenza nè ha avuto il tempo di reagire in alcun modo che già qualcuno si era messo al volante del veicolo, ma prima di andar via uno dei malfattori si è anche impossessato di un orologio Rolex che il malcapitato portava al polso. Quindi sono fuggiti facendo perdere le tracce.
Tre ore prime, intorno alle 22, un colpo simile è stato messo a segno a Chiatona in via Bernini. Questa volta ad agire sarebbero stati solo in due, anche questi avevano il volto travisato ed erano armati di una pistola. Proprio l’arma puntata contro l’operaio conducente di un’Audi A6, ha costretto lo stesso a fermare la marcia. Obbligato a scendere dal veicolo i due malfattori sono saliti a bordo e, ingranata la marcia sono fuggiti a gran velocità verso Bari.
Su entrambi gli episodi indagano i Carabinieri delle rispettive Compagnie di competenza ovvero quella di Castellaneta e quella di Massafra.
Quella delle rapine delle auto, insieme con i furti di veicoli, è un fenomeno in crescita per finalità criminali diverse. I due veicoli, entrambi di grossa cilindrata, sarebbero facilmente vendibili sul mercato nero ed in particolare al di là delle coste adriatiche. Ma gli investigatori temono che le autovetture possano essere state rapinate per altri scopi più gravi come quello di essere utilizzate per furti o rapine da mettere a segno ai danni di banche, poste o porta valori che generalmente in questo periodo dell’anno, quando le città sono deserte soprattutto nei fine settimana, diventano bersagli preferiti di malfattori d’ogni tipo. Le auto, data la possibilità delle forti velocità che possono raggiungere, potrebbero essere utilizzate per coprire ed assicurare possibili fughe dopo aver messo a segno “colpi” lucrosi.
Non è però da escludere nemmeno il possibile “cavallo di ritorno” ovvero la rapina finalizzata alla richiesta di somme estorsive per la restituzione dei mezzi.