Città deserta ladri in azione: nel mirino una scuola e un cantiere

Città deserta e ladri in azione. Nella notte fra sabato e domenica hanno preso di mira una scuola, l’Istituto professionale “Liside”. Si sono introdotti nell’edificio in via Ancona e hanno fatto man bassa di attrezzature informatiche, ripulendo un intero laboratorio utilizzato anche dagli studenti dell’indirizzo di tecnico dell’industria grafica (unico nel sud Italia). I malviventi, da quanto si è appreso, sono riusciti a portare via un proiettore e diversi computer il cui numero è ancora da quantificare. Da quantificare anche il danno subito dall’Istituto. E’ sicuramente considerevole, nell’ordine delle svariate migliaia di euro. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra volante che hanno effettuato un accurato sopralluogo alla ricerca di elementi utili per le indagini. Molto probabilmente, si è trattato di un furto mirato, compiuto da malviventi di professione. Non è stata certo l’incursione notturna di sprovveduti teppisti di periferia entrati in azione soltanto per compiere atti vandalici. Lo dimostra il modus operandi degli autori. I soliti ignoti, dopo aver tentato di fare irruzione la prima volta nell’istituto, a quanto pare forzando una finestra, sono stati messi in fuga dal sistema di allarme che è scattato immediatamente. Ma non si sono arresi e sono tornati alla carica, forse qualche ora più tardi. La seconda volta, però, l’allarme non è scattato; non è escluso che siano stati talmente abili da riuscire ad eluderlo. Così si sono introdotti e hanno messo a segno il colpo, portando via un proiettore e diversi computer. Alcuni collaboratori scolastici del preside hanno effettuato un primo sopralluogo per una prima stima dei danni subiti dall’istituto.

Maxi furto di rame ai Cantieri Nigro

Sono tornati alla carica i ladri di “oro rosso”. Nella notte fra sabato e domenica, hanno messo a segno un furto ai danni del cantiere navale “Nigro” (ex Fincantieri) in zona Buffoluto. Dopo aver sfondato un cancello, i mafattori hanno portato via un carico di 400 metri di cavi di rame a bordo di un furgone Renault “Mascotte”. Il valore, stando alle prime stime, si aggira sui 5.000 euro. Il colpo è stato scoperto da una pattuglia di un istituto privato di vigilanza che ha notato il cancello d’ingresso abbattuto e ha allertato il 113. Il furgone rubato è stato ritrovato a Massafra nelle prime ore di ieri mattina. Da quanto si è appreso, il mezzo era privo del bottino. Evidentemente, i ladri l’hanno messo al sicuro prima di abbandonare il mezzo aziendale. Sull’episodio indagano gli agenti della squadra mobile. Si tratta dell’ennesimo furto di “oro rosso” ai danni di un’azienda. Uno dei tanti episodi che alimentano il mercato illegale del rame, un metallo che, per il suo prezzo elevato, è uno dei materiali più ricercati dai ladri. La diffusione del fenomeno, e in particolare, i furti dei cavi delle linee ferroviarie, hanno provocato non pochi disservizi e anche vittime. Durante i tentativi di furto, qualcuno, forse non molto esperto, è stato fulminato dall’alta tensione. I danni, i disagi e le conseguenze, a volte tragiche, dei furti, hanno indotto lo scorso inverno il Ministero dell’Interno a promuovere la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con Enel, Telecom e Ferrovie dello Stato al fine di istituire un osservatorio nazionale sui furti di rame.

 

lunedì, 9 lug 2012 - 21:16



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