Saldi, corsa agli acquisti ma col portafogli svuotato dalla crisi

Qualcuno li aspettava con trepidazione. Altri non sanno neanche che sono iniziati. Parliamo dei saldi estivi, cominciati ieri anche a Taranto come nella gran parte delle città italiane.
Nonostante il gran caldo e le temperatura decisamente invitanti per un tuffo in mare, le vie dello shopping cittadino hanno fatto registrare un buon movimento. Abbiamo fatto un giro tra le centralissime vie D’Aquino e Di Palma ed in centro commerciale per comprendere quali sono le aspettative di esercenti e consumatori.
Ovviamente, anche gli sconti di fine stagione,  devono fare i conti con i portafogli svuotati dalla crisi.
Pietro, che si gusta un gelato con la moglie, in via di Palma, si dichiara poco fiducioso nei confronti di questa corsa all’acquisto: «Sicuramente nessuno rinuncerà ad una spesa conveniente, perché è inevitabile. Ma come ben sappiamo, da tempo si fanno solo gli acquisti essenziali. Si compra per sostituire i capi ormai inutilizzabili. Le spese di lusso sono bandite, almeno nelle famiglie con un solo stipendio».
Diffuso pessimismo anche da parte degli esercenti del centro della città, convinti che non saranno solo le ristrette finanze dei cittadini ad influire sul calo delle vendite. Un commerciante, però, rassicura che «il rapporto qualità prezzo sarà sicuramente proporzionato, per invogliare la gente a comprare. Però, c’è da considerare che molti preferiscono i parcheggi e l’aria condizionata dei centri commerciali, rinunciando volentieri alla perdita di tempo che comporta la ricerca del parcheggio tre strisce blu e zone in cui è vietato l’accesso».
Pur essendo una boccata d’ossigeno per le vendite, secondo alcune statistiche di  Confcommercio, questa sessione di sconti non rimarrà immune dalla crisi. Dallo scontrino medio di 114 euro a persona del 2011 si scenderà a 103 nell’estate 2012.
Più positivi i commenti dei più giovani. Nicola, ventenne studente di giurisprudenza, ci dice che «i ragazzi hanno sempre voglia di spendere perché sono, solitamente, più legati alla cura dell’abbigliamento». Pareri discordanti, dunque, nel generale clima di sfiducia.
«Dobbiamo cercare di fomentare il commercio, perché dati alla mano la situazione è oltremodo negativa. Quelle che un tempo erano considerati i punti più caldi dello shopping tarantino stanno subendo la crisi al pari del piccolo negozio a conduzione familiare. Purtroppo non sempre l’affluenza è sinonimo di acquisti. Molta gente viene semplicemente a perlustrare, a studiare la situazione, senza comprare nulla. C’è da stare attenti con le statistiche, che nel nostro settore sono tutt’altro che positive», ci dice Palma, commessa Oviesse nella Galleria Auchan.
Infine, verso l’ora di pranzo, incontriamo Michela che con difficoltà maneggia le buste contenenti i suoi acquisti. La signora confessa che, come ogni anno, le sue aspettative sono state ampiamente deluse. «Non credo sia giusto svendere i capi della scorsa stagione. Sicuramente, complice la difficoltà economica della città, non ho notato molta affluenza nei grandi negozi. È probabile che l’effetto saldi si diluisca in questa settimana, perché solitamente è nei primi giorni che si possono fare i veri acquisti intelligenti».
La corsa all’acquisto intelligente è iniziata. Ma nella città dei due mari c’è chi ritiene sia più intelligente guardare prima al portafogli.

Mario Panico

domenica, 8 lug 2012 - 18:17



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