Basket A1 donne

“Basile, non mollare”, il grido dei tifosi del Cras

Oltre quaranta sostenitori radunatisi ieri in piazza Castello a sostegno del club. Presto un incontro col sindaco?

I tifosi a piazza Castello dietro due striscioni

Radunare una cinquantina di  tifosi in un giorno feriale, sotto un sole cocente, per una manifestazione  a favore ad una squadra di basket femminile, è quasi un record. Roba da… tifosi tarantini.
E ieri mattina gli organizzatori del sit-in di sostegno al Cras sono riusciti nell’intento: davanti a Palazzo di Città, grazie al tam tam di internet,  si sono presentati in tanti, se non cinquanta almeno quaranta, di tutte le età, per dare il proprio appoggio morale al club campione d’Italia di Lillo Basile e Mino D’Antona.
Come noto, i due dirigenti, assieme agli altri collaboratori, sono intenti in questi giorni, anzi, in queste ore, a trovare un’azienda disposta ad alleviare l’onere della partecipazione (ambiziosa, naturalmente) alla massima serie del basket femminile, negli ultimi anni addossata a carico di Basile.
In attesa di novità (in particolare della misteriosa trasferta oltre confine di un paio di dirigenti), i tifosi rossoblù (e tra essi anche alcuni collaboratori del Cras  che con il loro lavoro mandano avanti le proprie famiglie) hanno  manifestato in totale serenità, “dividendo”   piazza Castello con i lavoratori dell’Amiu e srotolando striscioni significativi dello stato d’animo del “popolo rossoblù”. Innanzitutto di sostegno al presidente (“Basile non mollare”) e di richiamo alla politica (“Taranto siamo anche noi”), a loro detta apparsa “distratta” sulla vicenda del Cras, anche dopo la decisione della dirigenza di rinunciare all’Eurolega. A tal proposito, in questi giorni la Fiba ha annunciato le partecipanti alla massima competizione continentale: saranno 21, tre in meno del previsto (fuori, come noto, anche le  campionesse uscenti di Valencia), a conferma del momento difficile per tutti.
Uno striscione è stato riservato anche alla vicenda del palasport (“Il PalaMazzola è la casa del Cras”), altro tasto dolente: domani la struttura, per volontà del Coni nazionale, torna “in mano” al Comune, che dovrà in poco tempo trovare un gestore, attraverso bando di gara o una sorta di  “gestione provvisoria”: non sarà  del Cras, se le condizioni  resteranno quelle attuali, ossia senza un contributo diretto dell’ente proprietario.
Tra coloro che si sono concessi a  microfoni e taccuini, Ciccio Solito (Brigate Rossoblù): «Il 5 luglio (scadenza per l’iscrizione alla serie A1, ndr) sta arrivando, vogliamo che il Cras, il club più titolato della città, continui la sua favola. E abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Taranto  ha tanti problemi, lo sappiamo, ma può ripartire proprio dallo sport».
E chi meglio del Cras può rappresentare la rinascita di Taranto?
“4 scudetti, 3 Coppe Italia, 2 Supercoppe: la Puglia che vince siamo noi”, recitava un altro striscione. Il sindaco, ieri fuori città, non l’ha letto. I tifosi si sono aggiornati alla settimana prossima ripromettendosi  di srotolarlo ancora in un incontro che una delegazione di essi fisserà con il sindaco. Giusto per una rinfrescatina alla memoria…

sabato, 30 giu 2012 - 12:27

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