«Molti furbetti hanno fiutato l’affare della formazione sulla sicurezza. I soldi in questo settore sono tanti ma spesso i risultati non sono soddisfacenti».
Lo ha detto Lorenzo Fantini, dirigente del ministero del Lavoro in materia di prevenzione e infortuni, a margine della Giornata delle sicurezza sul lavoro, svoltasi ieri mattina alla Cittadella delle imprese. La manifestazione organizzata da Scuola Edile Taranto, Cpt e Tavolo Tecnico è giunta all’11° edizione e costituisce un punto di riferimento per l’intero sistema formativo regionale. Lo ha riconosciuto lo stesso dirigente ministeriale. «So che qui a Taranto – ha detto Fantini – ci sono iniziative importanti e c’è capacità di affrontare il problema in maniera collettiva anche se non mancano le criticità da risolvere. Bisogna sforzarsi di arrivare a quelle imprese che considerano la sicurezza una questione marginale. E’ un problema culturale, una battaglia non facile anche se sono ottimista perchè negli ultimi anni c’è stato un decremento degli infortuni e le iniziative sono sempre più mirate».
Resta, comunque, la necessità di svolgere attività di formazione più incisive ed efficaci. «Dobbiamo interrogarci – ha proseguito Fantini – sul perchè il sistema non funziona. La formazione sulla sicurezza è molto particolare e non va fatta in maniera generica, ma deve affrontare i pericoli mirando agli specifici rischi di impresa. Queste attività hanno un senso se alla fine si acquisiscono nuove conoscenze, se sono fatte in maniera incompetente diventano pericolose. Come ministero stiamo intervenendo in maniera massiccia a livello centrale per dare indicazioni e per mandare fuori mercato chi la formazione la fa male».
Al seminario svoltosi ieri sono intervenuti il presidente ed il vicepresidente della Scuola Edile rispettivamente Fabio De Bartolomeo e Luigi Lamusta. «Questa edizione – ha detto De Bartolomeo – è stata ricca di soddisfazioni in termini di consensi e di partecipazione. La settimana prossima dovremo replicare i workshop svolti nella prima giornata di lavori per le numerose richieste pervenute. Mi ha rammaricato, però, l’assenza degli Enti e delle stazioni appaltanti. E’ venuto a mancare un anello importante di una catena molto complessa. Se ci fosse più attenzione su temi come la sicurezza, il rispetto delle regole nel sistema degli appalti, i risultati sul nostro territorio sarebbero ancora migliori». I lavori sono stati moderati dall’avvocato Nunzio Leone, giuslavorista esperto in sicurezza sul lavoro. Sono intervenuti Massimiliano Sonno, funzionario Cncpt, Emilio Correale segretario della Feneal Uil, Giuseppe Gigante direttore Inail Taranto, Leonardo Pisani del Collegio dei Periti industriali.
m. tur.