Tennis

Errani-Vinci “cannibali”: vittoria anche a ‘s-Hertogenbosch

La romagnola e la tarantina ottengono il 5° titolo di fila, 7° stagionale. In finale con Kirilenko-Petrova è il 23° successo consecutivo

Roberta Vinci e Sara Errani con i trofei (Unicef Open)

E adesso chiamatele “cannibali”. Come l’Eddy Merckx che stracciava tutti gli avversari senza pietà. Roberta Vinci e Sara Errani stanno conquistando, con merito, una pagina per loro nella storia del doppio femminile.
Le tenniste azzurre hanno centrato ieri il successo anche a s’Hertogenbosch (220.000 dollari di montepremi) battendo Kirilenko-Petrova con il punteggio di 6-4, 3-6, 11-9 dopo un’ora e 31 minuti di gioco.  Il “Duo Meraviglia” ha così firmato un filotto di rara bellezza: ha conquistato il quinto torneo di seguito da aprile in poi (dopo Barcellona, Madrid, Internazionali d’Italia a Roma, “Roland Garros” a Parigi), il settimo della stagione (si erano imposte anche a Monterrey e Acapulco tra febbraio e marzo), il ventitreesimo successo consecutivo e si candidano con forza ad ottenere risultati di prestigio a Wimbledon e alle Olimpiadi di Londra ormai prossime. Tutto sull’erba.
Anche sul green olandese il duo italiano ha dovuto soffrire prima di conquistare il successo: l’accoppiata russa composta da Maria Kirilenko e Nadia Petrova è una delle  più brillanti del circuito. Con la vittoria di ieri Vinci e Errani hanno operato il sorpasso: nell’arco del 2012 hanno vinto due volte su tre (in finale a Parigi e s’Hertogenbosch), uscendo sconfitte dal campo solo a Miami il primo aprile (sempre in finale).
Il primo set fa pensare immediatamente ad un incontro segnato: Vinci ed Errani rubano il servizio in apertura e “raddoppiano” conservando il turno di battuta. Ma gli errori incombono, e già nel quarto gioco le azzurre concedono il contro-break.
L’alternanza di sbagli accelera tra il settimo e l’ottavo gioco: le russe perdono la battuta e controbreakkano nel gioco successivo.
Le sorti della partita si decidono nel nono gioco: alla prima occasione buona la coppia tarantino-bolognese centra il terzo break e chiude i conti nel game successivo dopo aver sciupato tre palle set sul 40-0.
Il secondo set comincia come il primo: subito un break per Vinci-Errani. Partita in discesa? Tutt’altro.  Anche stavolta la reazione russa è immediata e le italiane perdono subito il servizio: il passaggio a vuoto si prolunga, la coppia di Fed Cup cede la battuta anche nel quarto e nel sesto gioco, finendo sotto 5-1.
Kirilenko e Petrova, però, nonostante il servizio a disposizione, non riescono ad aggiudicarsi il set al primo colpo: nel settimo gioco Roby e Sarita annullano un break e risalgono la corrente fino al 5-3. Troppo tardi: le avversarie sistemano la questione nel nono gioco (6-3). Il verdetto è affidato al long tie-break: l’equilibrio è assoluto fino al 6-6, poi Vinci ed Errani premono il piede sull’acceleratore e guadagnano un triplo match point (9-6). L’ultimo scatto d’orgoglio delle russe ristabilisce la parità ma  la vittoria arride ancora alle azzurre: 11-9 e trofeo nel carniere.
Adesso, per Roberta Vinci, si apre il luminoso capitolo di Wimbledon. Già individuata la rivale del primo turno:  affronterà una giovanissima specialista “erbivora”, la sedicenne australiana Ashleigh Barty che ha vinto, nel 2012, i tornei di Sidney, Mildura e Nottingham (la settimana scorsa), battendo 6-1, 6-1 Tatjana Malek. E’ un’avversaria da non sottovalutare.

domenica, 24 giu 2012 - 12:16

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