Ospedale di Mottola: chiesto un incontro con l’assessore regionale

MOTTOLA – “A noi non interessano le inutili passerelle finalizzate unicamente al raggiungimento della visibilità personale e politica, ma contano i risultati”. Così il sindaco Luigi Pinto risponde alle accuse mossegli da PdL, Fli e Ppdt, in merito alla sua uscita dalla rappresentanza dei sindaci in seno all’Asl.
Quella dell’altro giorno, a cui Pinto non ha presenziato, delegando il presidente del Consiglio Comunale Carlo De Fiori, è stata la seconda conferenza dei sindaci. “Ma, alla prima – ricorda Pinto – avevo partecipato, per valutare quella che è l’attuale situazione della sanità territoriale con il direttore generale dell’Asl TA/1, dott. Vito Fabrizio Scattaglia”.
Cosa sia accaduto nell’ultima conferenza? Due erano i punti all’ordine del giorno: il primo, riguardava il documento generale da apporre in materia di riordino sanitario; il secondo, mirava alla sostituzione dei due rappresentanti per Mottola e Manduria in seno alla rappresentanza, ovvero il sindaco ed il commissario prefettizio, a seguito delle ultime Amministrative. Il secondo punto è stato anticipato, rinviando, ad oggi, la discussione dell’altro.
“Nella sostituzione dei due rappresentanti uscenti, – afferma Pinto – non si è tenuto conto delle criticità territoriali in materia di sanità e del diritto alla salute, né, tantomeno, di quella che era in precedenza la composizione della rappresentanza dei sindaci”. A seguito di una dura opposizione del centrodestra, dalla semplice surroga di Quero, sindaco uscente per Mottola, a favore di Pinto, si è passati allo scrutinio segreto.
“La mia sostituzione a favore del sindaco di Castellaneta Giovanni Gugliotti – commenta Pinto – non è stato il risultato di una gestione inefficiente della situazione da parte nostra, ma solo la conseguenza di una scelta scellerata di procedere a votazione segreta. Dal suo canto, il centrosinistra non se l’è sentita di escludere da quell’organo Manduria, già impelagata in altre questioni politiche. Per Mottola – conclude Pinto – resta, comunque, aperta la partita. Sta di fatto, però, che, chi mi ha preceduto, è stato in seno alla rappresentanza dei sindaci per ben sette anni. Ma non mi sembra che ciò abbia sortito risultati positivi per il nostro ospedale, anzi! Noi badiamo agli obiettivi. E, difatti, assicurata la riconversione del vecchio nosocomio, occorrerà battere i pugni per il nuovo e lo stiamo già facendo”.
E’ stato, infatti, già chiesto un incontro urgente con Ettore Attolini, assessore regionale alla Sanità e con lo stesso dott. Scattaglia. Come se la comunità di Mottola non fosse già stata fortemente penalizzata dai tagli, pare, infatti, che il Punto di Primo Intervento dell’Umberto I corra il serio rischio di essere ulteriormente ridotto, se non, addirittura, soppresso.

mercoledì, 20 giu 2012 - 13:54

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