Un libro è un ottimo antidoto contro l’ansia da esame

ROMA – Leggere libri al di fuori del programma scolastico aiuta a superare gli esami di maturità con successo. Ne sono convinti gli esperti, psicologi, sociologi e professori di letteratura, intervistati per un’indagine promossa da Libreriamo.it, il social book magazine per la promozione dei libri e della lettura ideato da Saro Trovato. Secondo loro, dunque, studiare solamente su libri scolastici non è più sufficiente.Aver sviluppato una consolidata abitudine di lettura, infatti, secondo 8 esperti su 10, aiuta ad acquisire più vocaboli, sviluppa l’originalità e una migliore capacità critica, permette di tenere la memoria in allenamento. Tutte armi per affrontare al meglio le prove scritte (35%), essere più sicuri di fronte alla commissione d’esame e disinvolti durante l’esposizione orale (27%). Ma risulta fondamentale anche per stemperare l’ansia da esame (24%).
“Spesso l’obbligo scolastico rende la lettura meno amena e catturante – spiega Annamaria Cavalli, docente presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Parma – mentre la scelta personale indica un interesse specifico per l’argomento e facilita la sua memorizzazione. Pertanto è ovvio che le letture extrascolastiche producano un surplus di informazione”.
Come affrontare allora la fatidica notte prima degli esami? Per quasi 7 esperti su 10 (77%) passare la vigilia continuando a ripetere i programmi scolastici è inutile. Meglio dedicarsi alla lettura del proprio libro preferito. Dal romanzo al saggio, per docenti e psicologi l’importante è che si legga. La maggioranza degli esperti (56%) concorda nell’affermare che non esiste un particolare genere letterario da consigliare.
Leggere diventa così un ottimo antidoto contro l’ansia: “I ragazzi in età scolare non hanno ancora una predisposizione mentale già formata – spiega la psicologa e psicoterapeuta Francesca Saccà – e tendono ad accentuare situazioni emotive tipiche della loro età, in questo caso l’ansia da esame: leggere li aiuta a rendere normali cose che pensano siano solo proprie quando invece sono vissute da tutti”.
Il professor Giuseppe Lupo, docente universitario di Letteratura Contemporanea presso l’Università Cattolica di Milano, sottolinea invece l’importanza di scegliere liberamente e proprie letture personali. “I libri scolastici rappresentano un tipo di lettura, ma la lettura in senso lato invece è una frequentazione di libri che provengono dalla libertà. Bisogna leggere i libri che uno ama e preferisce leggere. La lettura rende liberi. Sono i libri che scelgono noi, occorre avere l’autonomia di non ascoltare le mode”, conclude il professore.

martedì, 19 giu 2012 - 12:22



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