Per Concetta Scazzi è il momento più difficile. Nell’udienza dinanzi
alla Corte d’assise di Taranto, il pm Mariano Buccoliero fa mostrare le foto del pozzo con all’interno il cadavere di Sarah, così come è stato trovato la notte fra il 6 e il 7 ottobre. La donna non regge di fronte a quelle immagini della figlia e preferisce uscire dall’aula. Concetta, che abitualmente non lascia trasparire emozioni, questa volta ha gli occhi lucidi. Preferisce abbandonare l’aula e rientrare quando termina la sequela delle foto.
Quelle immagini del corpo di spalle, coperto da terriccio e dagli evidenti segni di decomposizione non lasciano indifferente nessuno, nemmeno la sfinge di Avetrana. Cosima Serrano preferisce non guardare e abbassa lo sguardo. Sabrina, invece, guarda e piange.
Le immagini sono state realizzate dai carabinieri del nucleo
investigativo del comando provinciale di Taranto. Ed è il luogotenente Adolfo Semeraro, uno dei carabinieri che quella notte era in contrada Mosca, ad illustrarle durante la sua testimonianza.