Se una speranza c’è, passa probabilmente attraverso una risposta, che arriverà al massimo giovedì. E’ quella che l’Agenzia delle Entrate darà al Taranto, a proposito della richiesta di dilazione dei pagamenti di Irpef e Inps. Dovesse essere positiva lo scenario, almeno dal punto di vista economico, cambierebbe: il 30 giugno è necessario presentare la documentazione del pagamento dei contributi al 30 aprile o, appunto, la documentazione della rateazione in corso. Questo vuol dire che per l’iscrizione “basterebbe” pagare gli stipendi arretrati (sempre fino al 30 aprile) e depositare la fideiussione di 600mila euro, per un costo che si aggirerebbe intorno al milione e mezzo di euro. Quasi la metà della cifra che, invece, spaventa. Il punto diventerebbe: chi paga? Difficile che possa farlo D’Addario, alle prese con gravi problemi economici e di rapporti con le banche (tra l’altro con i giocatori che oggi potrebbero richiedere con un atto di forza il pagamento della restante parte dei diritti d’immagine), nonostante i movimenti del presidente portino verso una strana continuità (far preparare comunque tutti i documenti per l’iscrizione).
Però ieri c’è stata un’altra novità: negli uffici di D’Addario c’è stato un incontro tra il patron e Nico Bruni, noto commercialista tarantino, con un passato da capo dei revisori de conti della allora Lega di A e B. Bruni si è messo a disposizione qualche settimana fa per aiutare a dirimere la matassa della crisi (senza tornaconto, ma da competente in una materia che per anni è stata la “sua”) e nel frattempo è stato contattato da un gruppo londinese che a quanto pare non sarebbe la Northern Petroleum, ma opererebbe nel ramo degli investimenti. Tra Bruni e D’Addario il colloquio sarebbe stato positivo e il “professore” avrebbe anche avuto la possibilità di consultare la documentazione contabile, per capire lo stato di salute economica del club. Una richiesta esaudita con qualche giorno di ritardo, ma esaudita. E che ora dovrebbe portare la questione sul tavolo del gruppo londinese, per un esame rapido, visto che i tempi sono strettissimi. L’esponente principale del gruppo inglese sempre ieri avrebbe avuto un contatto diretto con D’Addario, proprio per accelerare. Allo stato è l’unica (tranne un’improbabile soluzione direttamente da parte di D’Addario) proposta rimasta viva, visto che – come prevedibile – il sindaco Stefàno ha bocciato (per opportunità e per tempi tecnici) la soluzione proposta dalla Platinum. Nel frattempo Vito Di Bari, in scadenza, ha raggiunto l’accordo per un biennale con la Reggina. Dettagli, ora che è in gioco la salvezza del calcio. Manca poco. Pochissimo.