BRINDISI – Aveva fatto intuire che avrebbe avuto altre rivelazioni da fare e quando si è presentata l’occasione ha mantenuto la promessa. Giovanni Vantaggiato, reo confesso dell’attentato esplosivo avvenuto il 19 maggio scorso davanti all’istituto superiore ‘Morvillo-Falcone’ di Brindisi in cui è morta la studentessa 16enne Melissa Bassi, ha ammesso di essere il responsabile di un altro attentato, avvenuto nel 2008 a Torre Santa Susanna ai danni dell’imprenditore agricolo Cosimo Parato. Lo ha riferito l’avvocato Franco Orlando, legale dell’inquisito. Stando a quanto si è appreso, Vantaggiato riteneva Parato il responsabile di un truffa ai suoi danni relativa a una fornitura di gasolio non pagata per un ammontare di circa 300mila euro. L’esplosivo, in quell’occasione, fu collocato sulla bicicletta della vittima, che rimase gravemente ferita. Oggi Vantaggiato è stato interrogato in carcere dai pm Guglielmo Cataldi della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce e Milto De Nozza della Procura di Brindisi applicato alla Dda, alla presenza del suo avvocato. Subito dopo l’interrogatorio, protrattosi per diverse ore, l’attentatore ha ricevuto anche la visita del consulente della difesa, il criminologo Francesco Bruno.