I “tagli” all’Ospedale di Manduria aprono, inaspettatamente, una ferita nella Giunta provinciale. Dopo le ultime sortite polemiche, infatti, l’assessore Luciano De Gregorio chiede al collega di giunta Umberto Lanzo, schierato in difesa del Giannuzzi, di «rivedere le sue posizioni». Il tono usato da De Gregorio è ultimativo: «Si dimetta o chieda scusa». Il “casus belli”, come ricostruisce lo stesso De Gregorio in una lunga nota, è una «conferenza stampa svoltasi in Provincia nei giorni scorsi in merito alla vertenza territoriale sulla questione “Sanità” incentrata sulla chiusura dei reparti di Ostetricia e ginecologia “Giannuzzi” di Manduria». Nella circostanza, sostiene l’assessore De Gregorio, «ho registrato un atteggiamento offensivo, sconcertante e fuori luogo lesivo nei confronti del presidente della Regione, Nichi Vendola, ed in particolare dell’assessore regionale Michele Pelillo, che nulla ha che fare con la vertenza del territorio, evidenziando piuttosto comportamenti non consoni al ruolo ricoperto dall’assessore Umberto Lanzo nell’ambito del territorio». «Il rischio – continua – è stato quello di far saltare una conferenza stampa, pur nobile per la difesa del territorio, ma che nulla ha a che vedere con la gratuità degli interventi. Gli stessi promotori della conferenza stampa ritengo abbiano avuto difficoltà a sostenere l’incontro; in una società civile è inammissibile che la conversazione possa meschinamente assumere toni e profili talmente bassi, da oscurare appunto, il senso delle cose, mettendo esclusivamente in evidenza la rissosità piuttosto dei contenuti».
«Lo stesso presidente Florido, nel corso della riunione di maggioranza ha invitato tutti, appunto a partire da questo episodio e dal soggetto interessato, a moderare i termini. Abbiamo di fronte, nell’immediato futuro uno scenario particolarmente complesso – insiste De Gregorio - dove sarà importante lavorare in sinergia per lo sviluppo del territorio, di questo dovremmo esserne consapevoli lavorando all’interno delle maggioranze che si compongono non distruggendo con un sol colpo di spugna ciò che faticosamente abbiamo costruito».
In tal senso, annuncia De Gregorio, «chiederò al Gruppo del Pd e al presidente Florido e al partito in quanto tale che si riprenda un percorso dove sia peculiare affrontare i problemi nella prospettiva dello sviluppo territoriale. Ma è evidente che le offese gratuite non possono giovare ed essere tollerate e hanno bisogno di un chiarimento ben più fondato». L’invito all’assessore Lanzo è quindi «a rivedere le sue dichiarazioni lesive e offensive utilizzate, quale pregiudiziale dei futuri rapporti politici all’interno della stessa giunta».