ROMA – “Sono contento di essere tornato dopo tanti anni in un ambiente che ai tempi mi dava soddisfazione e dove mi sono divertito. Per me è importante che la gente ci segua e spero che riusciremo a dargli qualche soddisfazione”. Sono le parole del nuovo tecnico della Roma Zdenek Zeman in un’intervista al canale tematico giallorosso. Per il boemo il ritorno nella capitale non è una rivincita. “E’ il ritorno. Sono stato già qui come allenatore 2 anni e pensavo di poter dare di più a questa gente, sono 18 anni che abito a Roma e la gente da sempre mi chiede: ‘mister quando torna?’ ed ora sono contento di essere tornato e spero di regalargli quello che non gli ho regalato nei primi 2 anni”. Il tecnico ora vuole staccare la spina per qualche giorno per poi tornare più carico che mai il 3 luglio, il ritorno della squadra. “Io ho finito da poco e ho finito festeggiando quindi mi vorrei un pò ‘scollegarè e poi iniziare un lavoro insieme alla squadra che spero mi divertirà, divertirà la squadra ed i tifosi”. La Roma ha avviato lo scorso anno un percorso che proseguirà in questa stagione. “Quanto è adatta a me la rosa? Non è un discorso di quanto è adatta a Zeman, spero che si adatteranno a me. Mi sento l’allenatore e penso di dover guidare la squadra dando degli indirizzi tecnici e tattici, vediamo se ci si riuscirà. In questa squadra ci sono tanti giocatori di talento e speriamo che riusciremo a sfruttare questo talento per fare dei risultati di squadra”, prosegue Zeman a Roma Channel. Il suo Pescara lo scorso campionato ha destato grandissima attenzione. “Se mi arrabbiavo quando nella stessa azione vedevo due passaggi in orizzontale? Vabbè arrabbiare… capisco che nel calcio non sempre si può fare quello che uno vuole. Nel mio calcio cerco di eliminare le cose inutili, e per me il passaggio orizzontale se non c’è nessun avversario che ti copre è inutile, è solo prestarsi la palla. Bisogna cercare di fare sempre qualcosa che abbia un significato”.