Taranto: dopo Sciaudone, si pagano anche gli altri

L’attivismo è certificato. La proprietà D’Addario sta provando a compiere quei passi utili per salvaguardare il patrimonio calciatori. Una di quelle mosse che fanno presagire un auspicato passaggio societario. “Fare cassa” (sarà possibile farlo prima del 30 giugno?) con alcuni elementi vincolati ed evitare la risoluzione del contratto per morosità, queste le due strade che conducono ad un’unica strategia.
Due giorni fa è stato il turno di Sciaudone. Ieri quello di Chiaretti. Oggi potrebbe essere quello di altri inseriti nella lista come Coly, Sosa, Sabatino, Garufo e Rantier. Sono, cioè, quei giocatori che nel giro di poche ore dovrebbero vedere sanate le rispettive spettanze economiche fino al 30 aprile. Perchè al momento si può parlare di giocatori che sono stati soltanto allertati dalla società sul prossimo versamento, ma che sono in attesa di un relativo riscontro bancario. Se cioè i bonifici si materializzeranno sui rispettivi conti. I giocatori, comunque, vogliono vederci chiaro. Il timore di un nuovo raggiro è forte ed è per questo che la quasi totalità dell’organico è rimasta in città per seguire da vicino le vicende societarie. Poi ci sarebbero gli altri calciatori rossoblù non presi in considerazione in questa fase: quelli, cioè, che non sono inseriti nella fatidica lista e che avrebbero la possibilità di svincolarsi. Che fare: firmare le lettere di risoluzione oppure restare sul bilancio? Comunque un aggravio di costi per la futura società acquirente.
Tra oggi e domani, quindi, dovrebbe arrivare la conferma della bontà della strategia dell’attuale proprietà. Operazioni che sarebbero solo il primo passo verso una soluzione più ampia della crisi. Ieri Ermanno Pieroni, il grande manovratore, avrebbe avuto un incontro con il proprio gruppo di riferimento. Ancora dai contorni indefiniti. Siamo ormai alla stretta finale. Il momento delle riflessioni o degli attendismi è terminato. Se si ha un progetto concreto, bisogna uscire allo scoperto. E oggi potrebbe essere un giorno importante. Forse fondamentale in un senso o nell’altro.  In attesa, magari, anche da un segnale istituzionale. Il canale predisposto dal sindaco Ippazio Stefàno è sempre molto caldo. Anche in questo caso bisognerà attendere ancora qualche giorno. Ormai si è compreso che sui grandi gruppi industriali del territorio si può contare, ma non si può fare totale affidamento. Spazio per un contributo, ma di una totale chiusura dei buchi. A quello (previsto un esborso di 3,5 milioni di euro) dovrà fare conto il gruppo subentrante. Sono tanti soldi, segnale di un impegno non banale.

mercoledì, 6 giu 2012 - 14:57

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