Appello alla comunità: bisogna protestare. E alla politica: serve uno scatto di reni

Grottaglie, il Comitato pro “San Marco”: «Ora lo chiudono del tutto»

GROTTAGLIE – Dopo la tentata chiusura che sta interessando un reparto tanto importante quanto strategico quale ostetricia,  il prossimo passo della Regione Puglia sembra essere quello di concludere in maniera definitiva l’intera esperienza dell’ospedale di Grottaglie.
Il Comitato per la difesa del San Marco sembra non aver dubbi sul destino che attende la sanità cittadina: «È da due anni – si legge in una nota – che il nostro comitato si occupa della vicenda che ormai sembra volgere nel peggiore dei modi per la nostra comunità, umiliata e impoverita da questa scelta cieca e ottusa. Grottaglie è una realtà che per numero di abitanti, per tessuto sociale e per esigenze logistiche non può e non deve permettere che, in nome di una sbandierata quanto inefficace politica di riduzione della spesa pubblica, si concretizzi uno scempio dello stato sociale compiuto proprio da chi, in nome dei valori legati al welfare è stato eletto dai cittadini, e questo, cosa ancor più grave, nell’indifferenza dei più».
Oggi è giunto il momento delle scelte: «La nostra comunità deve assumere una seria quanto netta presa di posizione, ciascuno per la sua parte: i cittadini facendo sentire sempre più forte la propria voce con forme di protesta sempre più radicali, e la classe politica, da noi votata, dimostrando di meritare la fiducia da noi concessa».
Poi un attacco diretto al consigliere regionale Pentassuglia (Pd): «Lo scorso anno ha difeso con tutte le sue forze il reparto di ostetricia di Martina Franca, ore usa le stesse energie per impoverire la nostra comunità, cercando di trasferire il punto nascita nella sua città, compiendo azioni che i nostri politici locali devono avere la forza di stigmatizzare e contrastare,  cosa che attualmente non hanno voluto o saputo fare, vivendo l’intera vicenda nell’indifferenza e nella supina sottomissione».
Il Comitato, quindi, chiede «alla nostra classe dirigente  uno scatto di reni, che dimostri in maniera  tangibile che l’interesse perseguito sia  effettivamente e senza condizione alcuna il bene della nostra collettività».

domenica, 3 giu 2012 - 16:54

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