LA SPARTIZIONE - Sds in crisi, Pd e Sel divisi. Nomi e cognomi in campo

Giunta Stefàno, lo schema sulla scacchiera affollata

La sfida rosa aperta sul ruolo del vicesindaco sta animando il dibattito interno alla maggioranza. Un fuoco di fila di attacchi, reazioni, polemiche e invettive che corrono rigorosamente sottotraccia, nascoste dietro patinate dichiarazioni di circostanza, talvolta nemmeno rese pubbliche, rallentate da un gioco d’attesa che lo stesso sindaco ha chiamato come fa il play sul parquet quando porta palla e gli altri l’attendono: prima palleggio – sembra dire il regista -  forse passo a qualcuno…  ma se  occorre a canestro ci vado io.
Maggioranza in ansia da prestazione, dunque. Tutti dal sindaco attendono la palla.
Ci sono partiti (Pd, Sds e Sel) divisi sullo schema. Ci sono gruppi consiliari (Pd, Sds e Sel) divisi sulla squadra da mettere in campo. Ci sono alleati (Udc Puglia per Vendola, Api, Ambiente e Lavoro e Idv ) con le idee apparentemente più chiare ma chiuse nelle segrete stanze dei vertici provinciali. Perché i piccoli della grande alleanza attendono due volte: prima la proclamazione e poi il gioco finale del sindaco.
Una fibrillazione silenziosa, come quella della maggioranza dei tarantini che ha deciso al ballottaggio di astenersi e che già al primo turno aveva disertato in massa le urne, registrando il record assoluto del distacco e del disincanto, entrambi prodotti anche dai giochi di cui sopra.
E mentre il sindaco già lavora, forte del consenso ottenuto e proclamato, i consiglieri quasi eletti attendono anch’essi di essere ufficialmente riconosciuti. Ma il seggio pilota ne ha ancora per due o tre settimane. Ci risulta che lo spoglio abbia superato la linea delle 80 sezioni su 191. Gli scrutatori coordinati dal giudice Fiore si riuniscono ogni pomeriggio nell’aula dedicata dell’istituto Cabrini, imbattendosi nelle amnesie e nelle incapacità manifestate, verbale su verbale, voto dopo voto, da tanti presidenti e da tantissimi scrutatori impegnati soprattutto nel primo turno di queste elezioni amministrative. Carte che alla fine della verifica finiranno in Procura, abbiamo anticipato nei giorni scorsi, per una questione di prassi e per un’altra di condivisibile opportunità.
Intanto, lo scacchiere della nuova Giunta va lentamente, e segretamente, delineandosi. Tra sacrifici annunciati ma non ancora dichiarati e sorprese.
La maggioranza è attraversata da due correnti di pensiero. Quelli che.. “il sindaco deve tenere conto dei partiti” e quelli che… “il sindaco farà come sempre ciò che ha in testa, sfidando i partiti a seguirlo”.
Lunedì pomeriggio, muovendosi giusto a metà tra il primo e il secondo postulato, Stefàno – come abbiamo spiegato ieri da queste colonne  – ha raggiunto a Nichi Vendola, a Bari, per discutere di mitilicoltura, aree demaniali e (il sindaco smentisce, per la cronaca) assessori e forse anche deleghe. Nel dettaglio, primo cittadino e governatore pare stiano valutando la possibilità di condividere e rafforzare questa stagione politico-amministrativa. E se da un lato (vedi Sds) c’è chi spinge per confluire addirittura in Sel, dall’altro una porzione di vendoliani propongono che sia Donatella Duranti, magari da vicesindaco, a testimoniare il radicamento di Sel a Palazzo di Città, di fatto  ereditando quel ruolo di estrema fiducia che negli ultimi cinque anni è stato di Mario Pennuzzi.
Una possibilità che fa storcere il muso al Pd, che sulla poltrona numero 2 del municipio ha già messo il cappello, riservandosi di dare il nome (Bitetti… Lemma… Scarcia… Chiatante).
La contropartita, per entrambi gli alleati, è la presidenza del Consiglio: Viafora (Sel) è fortemente interessata) così come Bitetti e Di Gregorio (Pd). Su questi due incarichi si giocano gli equilibri dell’intero centrosinistra da qui alle prossime Politiche. Ma la scacchiera è affollata: una parte di Sel vuole premiare chi si è candidato e ha preso voti (no alla Duranti in Giunta, dunque, domani altra riunione): i pelilliani sono davvero tanti (e Pelillo nel 2013 correrà per Camera o Senato) i floridiani pochi ma suffragati (il presidente della Provincia correrà anche lui per Camera o Senato) e gli ex

mercoledì, 30 mag 2012 - 16:39



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