il fatto/Con il piano di classifica potrebbe rispuntare il famigerato tributo 630. E a pagare saranno sempre gli agricoltori

Tartassati pure dal Consorzio di bonifica?

C’è un “fantasma” che si aggira per i 142mila ettari del Consorzio di Bonifica Stornara e Tara. Si chiama “tributo 630” e gli agricoltori pensavano fosse stato sotterrato definitivamente nel 2005, quando una legge regionale l’aveva sospeso in attesa della definizione del cosiddetto Piano di classifica, che è lo strumento che stabilisce un particolare non secondario: a chi tocca pagare.
“Sospeso”, appunto. Perchè ora pare che il famigerato tributo 630, che veniva pagato sino al 2003 da chiunque avesse un terreno ricadente all’interno del comprensorio del Consorzio, che si estende da Bernalda (in Lucania) sino a San Marzano di San Giuseppe, inglobando parte dei territori  di ben 24 comuni, sia destinato a ritornare in voga. In pratica, un vecchio “problema” che rischia di tornare  a galla, assieme al Piano di classifica che il Consorzio di Bonifica sta mettendo a punto. E che i timori siano concreti lo testimonia il fatto che nel consorzio contiguo, quello dell’Arneo (che serve i Comuni del Salento, compresi alcuni  ionici) la “bomba” è già scoppiata. Alcuni sindaci e Confagricoltura Lecce stanno raccogliendo le firme da presentare al commissario unico per chiedere di rivedere questa impostazione che, di fatto, riporterebbe la questione consorzi indietro di qualche anno, affossando un principio che pareva informato al buon senso oltre che all’equità: paga il Consorzio soltanto chi ne riceve un beneficio (irrigazione, manutenzione ecc.). A Taranto potrebbe accadere la stessa cosa, anche perchè il commissario unico è sempre lo stesso e i debiti da ripianare pure. Il Comune di Palagianello ha fiutato l’aria pessima e, nei giorni scorsi, ha chiesto un incontro coi vertici del Consorzio e coinvolto i sindaci del versante occidentale. Appuntamento fissato per stamane alle 9 per «fornire delucidazioni in merito al Piano di classifica». Tra gli agricoltori c’è chi si tiene stretto il portafoglio: dopo l’Imu sui terreni, sarebbe l’ennesima mazzata. Imposta, tassa o tributo, son dolori…

martedì, 29 mag 2012 - 18:16

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