GINOSA – Una nota stampa inviata dai sindacati confederali di categoria ha avviato il valzer delle comunicazioni per la vertenza “Miroglio”. I 225 dipendenti hanno convocato per la mattina di ieri presso lo stabilimento ginosino un’assemblea organizzativa per il viaggio ad Alba. Il viaggio che nessuno voleva realmente fare, dicono i 225, perché questo certifica l’estrema gravità della vertenza.
La decisione è stata presa durante il viaggio di ritorno dall’ultima convocazione romana di lunedì 21 maggio scorso, quando la delusione per l’ennesimo nulla di fatto li ha convinti della necessità di questo ulteriore viaggio. Un viaggio che costerà fatica, energie e soprattutto soldi. Proprio quelli che mancano a poche settimane dalla scadenza della mobilità.
Tre, forse quattro i pullman che partiranno per Alba, nonostante durante l’assemblea sia giunto ai 225 un fax inviato direttamente dall’ufficio dell’amministratore delegato Giuseppe Miroglio in cui si manifesta la disponibilità ad incontrare i rappresentanti dei sindacati di categoria, nazionali e provinciali, e una delegazione di dipendenti. La data individuata da Giuseppe Miroglio è il 1° giugno. Le sedi preferite sarebbero tre: Alba, Milano o Roma. È chiaro che la data individuata scompagina i programmi dei 225 che, saltando la convocazione del 6 giugno al Ministero dello Sviluppo economico, il giorno successivo, quindi il 5 giugno, saranno ad Alba.
Intanto, il sindaco di Alba fa sapere che il 30 maggio porterà la vertenza Miroglio in Consiglio comunale. La questione si fa seria per il cda del gruppo piemontese, ecco perché questa mossa ha lasciato perplessi i 225, i quali, comunque, hanno confermato l’intento di partire per Alba il 4 giugno.
«E’ un risultato – per Giuseppe Massafra, Filctem Cgil provinciale – esser riusciti a strappare la disponibilità dell’amministratore delegato a parlare. L’assemblea di questa mattina (ieri per chi legge) era più organizzativa che informativa. Però, da questa sede, non possiamo che rimarcare il messaggio contenuto nella nota stampa dei sindacati confederali di categoria, nota che esplicita la necessità di un coinvolgimento in sostegno e partecipazione al viaggio per Alba, da parte delle Istituzioni territoriali e regionali».
L’intento è proprio quello di avere il sostegno del presidente della Provincia, dei sindaci degli 8 comuni coinvolti nella vertenza, e del governatore Vendola. Sicuri che nei prossimi giorni si terranno incontri decisivi per il futuro dei dipendenti, sul cui capo pesa una terribile spada di Damocle. Incontri risolutivi. L’auspicio è che Miroglio il 1° giugno porti notizie positive e cioè il ritiro della mobilità.
Marilena Surdo