Banda del buco mette a segno colpo da 100mila euro

Un varco in un muro, parzialmente abbattuto con martello e scalpello, confinante con una palazzina disabitata ha consentito alla banda del buco di entrare notte tempo nell’Ufficio postale di via Trento, angolo via Cadorna, a San Giorgio Jonico e mettere a segno un colpo da circa 100mila euro.

La scoperta è avvenuta ieri mattina da parte di alcuni dipendenti delle Poste all’apertura degli uffici ed in particolare della cassaforte. Giunti nella stanza di sicurezza dove era custodito il denaro, hanno visto un vistoso buco sulla cassaforte e capito che c’era stato un furto. E’ stato dato immediato l’allarme. Sul posto sono accorsi i carabinieri della locale Stazione, insieme con i colleghi della Compagnia di Martina Franca, nonchè del Nucleo Investigativo e della Scientifica, che hanno ripercorso la strada effettuata dai malfattori.

I ladri, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sono entrati da una palazzina disabitata da tempo avente un muro confinante con i locali di smistamento-posta dell’Ufficio preso di mira. Qui, forse anche da qualche giorno prima, indisturbati hanno abbattuto parte del muro e si sono aperti un varco. Nella notte tra domenica e lunedì, o forse la precedente, sono entrati in azione. Sarebbero passati per un bagno per poi dirigersi nella stanza dove è custodita la cassaforte. Con l’aiuto di un erogatore di fiamma ossidrica hanno praticato un foro alla parete blindata della cassaforte riuscendo ad asportare un’ingente somma di denaro, in corso di quantificazione, ma che si aggirerebbe intorno ai 100mila euro. A giorni sarebbero state pagate le pensioni.

Arraffato il bottino, i malviventi sono fuggiti abbandonando sul posto attrezzi atti allo scasso, una bombola, l’erogatore di fiamma ossidrica, martello, scalpello e pinze. Nonostante questa dimenticanza, forse dovuta ad una fuga improvvisa, per i carabinieri si tratterebbe di professionisti. Il colpo risulta studiato nei minimi particolari. Alla Scientifica è toccato il compito di effettuare sul posto una serie di approfonditi rilievi utili alle indagini. Gli investigatori hanno anche acquisito delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza di cui l’ufficio postale era dotato e di altre presenti nelle strade confinanti. Serviranno per cercare di risalire all’identità dei malviventi.

Un anno fa (come riportiamo in un articolo pubblicato in questa stessa pagina, ndr) davanti allo stesso ufficio postale fu assaltato un porta valori da un commando armato di cinque persone, più un complice che li attendeva a bordo di un’auto per la fuga. La rapina fruttò circa 150mila euro.

martedì, 29 mag 2012 - 20:10



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