Tutto rinviato a domani sera. Un gol di Violi a poco più di un minuto dal termine beffa il Real Statte e regala alla Pro Reggina l’ormai insperato successo che vale l’accesso alla “bella”.
Un gol strappato con la forza della disperazione, facendo ricorso al “portiere di movimento”, negli ultimi spiccioli di una gara che l’Italcave aveva riacciuffato con una grande prodezza della sua più giovane giocatrice, Floriana Marangione e che stava controllando per far esplodere i suoi tifosi per l’attesa festa-scudetto.
La Reggina, battuta per 4-2 in casa sua all’andata, è scesa in campo con l’animo di chi è all’ultima occasione. E ha sfoderato un bella prova, contando sulla freschezza delle sue giovani atlete, alcune delle quali dotate tecnicamente (Romeo, Presto).
Di contro l’Italcave di Marzella ha fatto la sua gara puntando forse troppo sulla sua difesa e rinunciando così a tener palla. Non è un caso che la più grande occasione per il vantaggio sia arrivata in contropiede, con la capitana D’Ippolito a 8′ dalla fine.
Nulla è perduto, c’è ancora la “bella” da disputare ancora in casa, facendo sfruttare adeguatamente il fattore-campo e facendo ricorso alle ultime energie psico-fisiche.
LA GARA. È subito la Reggina a mantenere possesso palla, il primo pericolo giunge con Presto (2′), su cui deve intervenire di piede Margarito.
Poi il Real sembra prendere il sopravvento. D’Ippolito (3′) fa scaldare le mani a Trovato Mazzache si rifugia in angolo, poi Nicoletti salta l’avversario ma tira fuori e Convertino impegna centralmente il portiere ospite.
La Reggina, passato il momento difficile, riprende il controllo e lancia il primo “segnale” di battaglia con il palo di Romeo (6′) su azione insistita. Un contropiede amaranto concluso da Violi trova ancora pronta la solita Margarito, che si ripete subito dopo su Siclari.
Il break di Marangione al 14′ (parata di Trovato) è un’illusione. Dopo un minuto la Reggina sblocca la partita con Presto, che chiude la triangolazione con Violi e segna sotto la traversa: la palla sembra uscire fuori, l’arbitro giustamente assegna il gol.
La risposta del Real è affidata a Marangione che in due occasioni trova pronta Trovato e poi costringe Violi al fallo da ammonizione.
Il Real reagisce di rabbia, la più pericolosa è Convertino con conclusioni da lontano, poi Romeo in contrpopiede impegna ancora Marangione.
Il timeout di Marzella smuove le sue ma il risultato non cambia. Nicoletti da terra riesce a recuperare palla in piena area avversaria, D’Ippolito non ne approfitta. Poi
ci prova da fuori Buonfrate.
Nella ripresa il Real Statte scende con maggiore carica agonistica. Al 2′ Nicoletti con tiro arcuato impegna Trovato ad una difficile parata con la punta delle dita; lo stesso portiere deve intervenire su rinvio lungo della Margarito.
Ma la Reggina è sempre vigile: al 4′ Presto si svincola bene nella metà campo rossoblù e coglie il palo in diagonale.
Poi si prende la scena ka 15enne Marangione che al 6′ s’inventa il gol del pareggio: sulla sinistra si libera di Violi con una finta, si accentra resistendo a due cariche e lascia scoccare un preciso diagonale che fa esplodere il Curtivecchi.
All’11′ la grande occasione mancata di D’Ippolito che ruba palla, s’invola solitaria verso Trovato, ma non riesce a superarla.
La Reggina va avanti , vani i tentativi di Siclari, Presto ed ancora Siclari, con Margarito Coach Tramontana si affida all’ultima carta, l’ingresso di Arena come portiere di movimento a 1’23” e a 1’03” dalla fine proprio la neoetrata offre l’assist a Viola per il gol del 2-1 amaranto.
Gioia amaranto, delusione rossoblù. Ma c’è poco tempo per le recriminazioni: domani sera (ore 19) è atteso il riscatto.