Una manifestazione che “cade in un periodo assai difficile per la vita del nostro Paese, in cui alle difficoltà presenti si associano timori per le prospettive future” il diffuso senso di preoccupazione dei cittadini è stato ben interpretato dal questore Enzo Mangini nel suo discorso pronunciato durante la cerimonia per i 160 anni della Polizia, manifestazione che si è tenuta nella sede di Giurisprudenza (ex convento San Francesco) alla presenza del prefetto Claudio Sammartino del procuratore Franco Sebastio del sindaco della città Ezio Stefàno e del direttore della facoltà Antonio Uricchio. Una manifestazione avvenuta in una delle aree più problematiche della città dove è più evidente l’attrito tra Stato e illegalità. In questa realtà la facoltà di Giurisprudenza (sede non scelta a caso) è una speranza per le future generazioni e un freno per la malavita che nell’istruzione e nella cultura ha i suoi più acerrimi nemici. In un anno (maggio 2011 – maggio 2012) sono state 390 le persone arrestate e oltre 8 milioni (8.233.000 euro) i beni sequestrati alla criminalità organizzata). Importanti i numeri del contrasto allo spaccio, in 12 mesi sono stati rintracciati circa 6 chili di eroina, 3 di cocaina, 26 di hashish e uno di marijuana. Dati questi che evidenziano il ritorno dell’uso delle droghe pesanti.
Alla conclamata crisi economica si è unito il fatto grave di Brindisi durante il quale ha perso la vita la giovane Melissa Bassi: “Ci ha riportato alla mente altri tragici momenti della vita nazionale, incisi profondamente nella memoria collettiva” ha detto il questore. “Abbiamo ritenuto quest’anno di organizzare il tradizionale anniversario nel nucleo storico di Taranto, la Città Vecchia, che è stata cuore della vita cittadina e merita oggi ogni attenzione perché possa riacquistare la sua centralità nel contesto urbano”. “Questo storico edificio ospita – ha puntualizzato Mangini- realtà ormai affermate nel panorama culturale e scientifico locale, quali le Facoltà di Giurisprudenza, Lettere e Filosofia e Scienze della Formazione, che rappresentano – insieme alle altre Facoltà del Polo Universitario Jonico – una grande occasione di crescita e sviluppo per tutta la provincia”. Il questore ha poi evidenziato operazioni come Octopus (contro un clan che si occupava di estorsioni, usura e riciclaggio) e quella che ha portato all’arresto di 18 appartenenti ad una organizzazione criminosa operante nella zona orientale della provincia. “È in fase di rielaborazione nel capoluogo – ha aggiunto – il Piano di Controllo coordinato del territorio che… si tradurrà in una più razionale distribuzione delle aree cittadine tra le Forze di Polizia a competenza generale e in un maggiore coinvolgimento della Polizia locale nei servizi di prevenzione, nell’ottica di contribuire a rendere più efficiente il dispositivo di sicurezza nel contesto urbano”. La situazione della sicurezza pubblica, quindi, risente attualmente della difficile congiuntura economico-occupazionale, che non manca di acuire i conflitti e il disagio sociale, con ricadute negative sul piano della sicurezza reale e percepita. E anche le fenomenologie legate all’usura e alle estorsioni sono oggetto della massima attenzione “purtroppo, però,- ha spiegato il questore – continua a registrarsi un ridotto numero di denunce rispetto allo stimato sommerso, malgrado gli sforzi operati, anche attraverso le associazioni di categoria e gli sportelli antiracket, per sollecitare una maggiore collaborazione dalle vittime e dai soggetti a rischio”. L’impegno delle Forze di Polizia, che in questa provincia interagiscono efficacemente sul territorio grazie ad un elevato e condiviso livello di coordinamento, non può essere da solo sufficiente a soddisfare la pressante, sempre maggiore domanda di sicurezza. “È indispensabile – ha evidenziato infine il dirigente – che tutti, ad ogni livello di responsabilità, facciano la loro parte al fianco delle Istituzioni, contribuendo con comportamenti concreti alla diffusione di cultura e pratica della legalità”.