MARTINA FRANCA – «Mi preme ringraziare tutti coloro che hanno creduto nel nostro progetto. Il risultato elettorale ci chiama oggi ad un ruolo di opposizione che svolgeremo con serietà, con rispetto e con impegno politico». Michele Marraffa almeno per il momento non ha intenzione di cedere ad altri la leadership dell’opposizione in Consiglio comunale. Lo fa capire senza troppi giri di parole e spiega come si comporterà in aula nei confronti del sindaco e della nuova maggioranza di centrosinistra.
«Auguro a Franco Ancona al quale mi sento unito da una fraterna amicizia ma diviso da una sostanziale differenza di vedute politiche, una buona amministrazione – prosegue-, che possa essere proficua per la sua amministrazione, ma soprattutto per la città. Il nostro ruolo di minoranza ci vede impegnati al pari di ogni altro esito elettorale, sapremo essere propositivi e costruttivi, nel rispetto del ruolo di ognuno e con le caratteristiche che distinguono i diversi gruppi politici».
Marraffa non parla a nome del Pdl, né tantomeno chiama in causa o cita il partito, che dopo la batosta elettorale (nel 2002 Leonardo Conserva raccoglieva 20.739 preferenze mentre lunedì pomeriggio Marraffa si è fermato a quota 7.770: ben 12.968 voti in meno nel giro di dieci anni, un vero e proprio tracollo) è in serissima difficoltà. E le dichiarazioni post scrutinio hanno innescato la polemica. «Bisognerebbe capire da dove e da chi vengono mosse le accuse – osserva uno degli storici punti di riferimento dei berlusconiani Tonino Fumarola -. Non è accettabile, per esempio, che queste arrivino da chi come Mario Caroli, con un atteggiamento ambiguo, in poco tempo è passato da una confusa richiesta di primarie a una possibile candidatura a sindaco con “Io Sud”, fino alla decisione finale di non competere in alcun modo cosa che invece hanno fatto altre persone che pur non essendo d’accordo sulla candidatura Michele Marraffa non hanno fatto mancare il proprio apporto al partito. Ora è il momento di ricostruire e occorre farlo con chiarezza, magari partendo dando spazio alla linfa dei tanti giovani che durante questa campagna elettorale si sono avvicinati al centrodestra».
I giovani di cui Fumarola parla sono soprattutto quelli della lista civica Idealista. «Partiamo – dicono questi ultimi – da un dato elettorale decisamente positivo, più di 1.800 preferenze. La nostra azione ha come punto di partenza la “cantierizzazione” di un nuovo progetto locale di centrodestra».
Nel frattempo Raffaella Spina (Cambiamo Martina) ha detto ufficialmente addio al coordinamento provinciale del Pdl sbattendo la porta e puntando il dito contro il senatore Lino Nessa, per “la conduzione del partito” e soprattutto «la mancata presa d’atto dell’insuccesso che doveva coincidere con le sue dimissioni, insieme al candidato che aveva imposto, non mi lascia altre alternative».
F. Sant.