Primo scoglio per Franco Ancona: mettere mano alla macchina amministrativa

Martina, spesa del personale e pianificazione: Comune da “rifondare”

Il Palazzo ducale di Martina Franca: "preda" ambita delle amministrative 2012

MARTINA FRANCA – È atteso ad ore l’insediamento del nuovo sindaco di Martina, Franco Ancona. Il leader della coalizione di centrosinistra che ha stravinto le elezioni con un plebiscitario 68,5% si prepara ad entrare ufficialmente a Palazzo Ducale. Il significato e la portata del successo conquistato dal  neo primo cittadino  ha abbattuto gli steccati ideologici che più di qualcuno ha cercato di erigere nel corso della campagna elettorale. I cittadini hanno  bocciato sonoramente il malgoverno e le strategie della vecchia classe politica locale. Ancona ha raccolto 16.954 preferenze (rispetto alla prima tornata ha guadagnato ben 4.861 voti) mentre il suo competitor Michele Marraffa ne ha incassate appena 7.771 (31,4%; due settimane fa  è fermato a quota 7.530): una vittoria senza precedenti per l’uomo sobrio e l’intera compagine, brava ad intercettare la voglia di cambiamento dei martinesi.
A spiegare il significato dell’eccezionale risultato sono i numeri: Ancona è stato votato praticamente da tutti  conquistando un consenso inferiore sotto il profilo numerico solo a quello  catturato da Leonardo Conserva nel 2002 (20.739 preferenze al primo turno pari al 66,7%), che nella storica roccaforte berlusconiana poteva, però, contare su un centrodestra supercompatto e sull’Udc. Record assoluto, invece, per quanto concerne la percentuale: nessun primo cittadino, da quando è stata introdotta l’elezione diretta,  ha raggiunto quasi il 69%. «Abbiamo messo al centro del nostro impegno i problemi della gente; abbiamo saputo tessere rapporti importanti con la società martinese che ci ha premiato con un risultato che oggi ci consente di assumere una responsabilità forte nei confronti della città. L’unità e la coesione del centrosinistra, che ha visto nella figura di Franco Ancona una garanzia, è stata l’arma vincente – commenta il consigliere regionale Donato Pentassuglia, tra gli artefici principali dell’affermazione -. Sono certo che a Martina ci sarà un nuovo modo di fare politica, capace di confrontarsi sulle questioni e sul merito, e che il Consiglio comunale, espressione dei cittadini, tornerà ad essere il vero protagonista delle decisioni che riguardano la città».
Il commissario straordinario del Comune, Sandro Calvosa, passa il testimone, si congeda e ringrazia i suoi collaboratori. «Col fattivo contributo fornito dai sub commissari dott. Michele Campanaro, dott.ssa Cosima Di Stani, dott. Cosimo Gigante e dal segretario generale, dott. Eugenio De Carlo, la gestione commissariale ha assolto compiti e funzioni non solo di tipo ordinario, ma anche di tipo straordinario, soprattutto per quel che riguarda l’adozione di regolamenti e l’avvio di azioni di programmazione nel settore urbanistico e commerciale, stante l’assoluta mancanza di pianificazione in questi settori. Nell’occasione, si vuole ricordare e ringraziare i validi dirigenti nominati da questa gestione straordinaria e quei funzionari ai quali, ancorché meritevoli, non è stato possibile conferire la dirigenza, ma che hanno del pari fornito un significativo contribuito per il raggiungimento degli obiettivi programmatici. La situazione trovata all’atto dell’insediamento si presentava alquanto critica: mancanza di dirigenti di ruolo, macchina amministrativa da riorganizzare, conti fuori controllo, inadempimenti contabili ed amministrativi relativamente ad atti da adottare già dall’anno precedente, come nel caso del rendiconto 2010. Le maggiori criticità hanno riguardato la spesa del personale, basata su livelli assolutamente ingiustificati, soprattutto per quanto riguarda il fondo salario accessorio mai certificato dall’organo di revisione contabile prima del 2011, così come segnalato dalla Corte dei conti e dal Ministero dell’Economia e Finanze, organi a cui la gestione commissariale si è sempre rapportata per comunicare tutti gli interventi e le iniziative assunte. Inoltre, si è da subito notata la mancanza di pianificazione in qualsiasi settore. Molti provvedimenti di rilievo sono stati adottati, tra cui quelli più significativi sono stati quelli relativi all’avvio del Pug, al nuovo regolamento del commercio sulle aree pubbliche, al bando per l’assegnazione delle case popolari (l’ultimo risaliva ai primi anni duemila)».
L’ex consigliere comunale nonché candidato sindaco di Io Sud- Partito dei consumatori, Franco Mariella, augura «al nuovo sindaco di Martina Franca un buon lavoro nell’interesse dell’intera collettività martinese. Siamo certi- osserva- che Franco Ancona sarà il sindaco di tutti, senza alcuna divisione né all’interno della coalizione, né all’esterno, né nel rapporto con i cittadini».

mercoledì, 23 mag 2012 - 18:34

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