Giro d’Italia, il tappone dolomitico a Rodriguez

CORTINA D’AMPEZZO  – Le Dolomiti incoronano Joaquin Rodriguez. Lo spagnolo della Katusha, già primo ad Assisi, ribadisce il suo gran momento di forma portando a casa il tappone con traguardo a Cortina d’Ampezzo, superando in volata il varesino Ivan Basso (Liquigas), che sotto il triangolino dell’ultimo chilometro aveva tentato inutilmente la stoccata. Terza piazza per il canadese Ryder Hesjedal (Garmin-Barracuda), che ha dimostrato anche nell’occasione di meritare le zone altissime della graduatoria. I tre, assieme a Domenico Pozzovivo, Michele Scarponi ed il colombiano Rigoberto Uran Uran, avevano fatto la differenza salendo sul Giau, l’ultima delle asperità di giornata dopo Valparola, Dura e Forcella Staulanza. Da un bel pezzo si era staccato un atteso protagonista come Roman Kreuziger, lasciando così i gradi di capitano dell’Astana al siciliano Paolo Tiralongo, risucchiato poi all’indietro nel momento topico. Era soprattutto Basso a fare l’andatura nel tentativo di scremare ulteriormente gli avversari, ma era l’allungo deciso di Pozzovivo a mettere in difficoltà, a pochi metri dallo scollinamento dal Giau, Michele Scarponi. Il vincitore del Giro 2011 per squalifica di Contador non reggeva il ritmo però non si scoraggiava. Il suo gregario di lusso nella Lampre-Isd, Damiano Cunego, saliva col suo passo senza contribuire alla causa, il marchigiano, in discesa, accusava anche i crampi. Chiunque sarebbe andato in confusione ma non Scarponi, che con un’entusiasmante rincorsa riusciva a rientrare sui migliori senza così compromettere le sue chance di vittoria finale. Anche oggi andava in scena la solita fuga, organizzata, dopo circa 40 chilometri, da Montaguti, Serpa, Rabottini, Samoilau e Seeldraeyers.

mercoledì, 23 mag 2012 - 19:25

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