MARTINA FRANCA – «La Filctem Cgil si dichiara fiduciosa circa la possibilità di intraprendere un percorso che, pure in un contesto difficile a causa della crisi, si ponga l’obiettivo di salvaguardare le professionalità e la qualità delle produzioni, attraverso la creazione di un modello che veda in stretta sinergia impresa, lavoratori ed enti locali». Lo afferma il segretario provinciale del sindacato, Giuseppe Massafra, al termine dell’incontro sulla questione Itn svoltosi presso gli uffici della Regione nei giorni scorsi.
In cassa integrazione straordinaria da diversi mesi, ben 131 operai rischiano di perdere il posto di lavoro, ma sembra essersi aperto uno spiraglio. «La costanza dei lavoratori a difesa dei propri diritti e della propria dignità, la costanza degli operai che non hanno perso occasione per essere presenti in tutte le occasioni in cui c’era da dimostrare quanto il lavoro sia non un privilegio, ma un diritto, una necessità – prosegue Massafra -. E il loro lavoro ha prodotto la ricchezza e la fortuna di un’azienda che, grazie anche alla presenza numerosa degli operai sotto gli uffici regionali, ha aperto uno spiraglio alla possibilità di trovare soluzioni alternative alla mobilità, quindi al licenziamento».
L’esponente della sigla sindacale invoca «la collaborazione da parte di tutti i soggetti coinvolti in questa vertenza. Innanzitutto i lavoratori, che in un´ottica di responsabilizzazione potrebbero mettere a disposizione le proprie energie e diventare i protagonisti di una rinascita industriale, poi l´azienda che dovrà scegliere di sostenere un processo di cambiamento che vede rafforzare il proprio posizionamento sui mercati internazionali attraverso la valorizzazione di una produzione di qualità e realmente made in Italy e quindi la comunità, rappresentata dalle Istituzioni che dovranno decidere che ruolo dovrà avere il lavoro nel futuro del territorio e la qualità nella difesa del sistema manifatturiero, mettendo a disposizione competenze e risorse».
Massafra, infine, chiede ai vertici della Itn di «abbandonare la scelta della mobilità a favore di uno strumento che garantisca di tenere insieme azienda e lavoratori per il tempo necessario affinché si trovi il giusto modo di percorrere la strada di alternativa». Il prossimo appuntamento è fissato per il prossimo 28 maggio, in Regione.