Agguati a colpi di fucile e auto in fiamme: tutto per un litigio avvenuto nel 1997

Faida tra famiglie, arrestati due fratelli

Una faida tra famiglie, astio che viene da lontano e che “solo per un colpo di fortuna” non ha provocato vittime.
I Carabinieri hanno inquadrato in questo scenario due agguati compiuti a suon di piombo e un’auto in fiamme. Sullo sfondo il quartiere popolare Padre Luigi Abbatangelo e due famiglie: Bufano e Bellanova, animate – stando alle indagini – da antichi rancori risalenti al 1997. Più nello specifico: ad un pestaggio avvenuto ben 15 anni fa.
In manette ieri sono finiti due fratelli, Stefano e Claudio Bellanova.
Stefano, 33enne massafrese, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, è accusato di violazione agli obblighi imposti dalla  misura e dei reati di detenzione e porto abusivo d’arma.
Le indagini hanno portato a lui per un fatto del gennaio 2012: a causa dei precedenti dissidi con gli esponenti dell’altra famiglia, avrebbe esploso in pieno centro abitato, mentre per strada c’era gente e con estrema spregiudicatezza, numerosi colpi contro Claudio Bufano, 21enne massafrese, utilizzando un fucile  a canne mozze.
Antonio Bellanova, 26enne di Massafra, anch’egli sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, invece è accusato di aver incendiato il 27 aprile l’autovettura di proprietà di Nicola Bufano, fratello di Claudio, violando reiteratamente le prescrizioni della misura cui è sottoposto.
Un altro episodio poi  avvenuto sempre a gennaio è sotto la lente degli investigatori: una sera vi furono spari di fucile  nei pressi di un circolo ricreativo. Caso anche anche questo che solo per fortuna non ha creato vittime.
Singolare la coincidenza temporale con l’incendio di autovettura del vice comandante della Compagnia Carabinieri di Massafra Giuseppe Beltempo. L’auto dell’ufficiale fu data alle fiamme a distanza di poche ore dall’incendio della Fiat del Bufano. Una “coincidenza temporale” evidenziata anche dal comandante del Reparto operativo, tenente colonnello Antonio Servedio,  durante la conferenza stampa di presentazione dell’operazione alla quale hanno preso parte il comandante del Nucleo investigativo del Provinciale, capitano Nicola Abbasciano, e del comandante della Compagnia di Massafra, capitano Fabio Bianco. Le indagini quindi potrebbero portare ad approfondire se vi è un collegamento tra i due incendi avvenuti nella stessa giornata, sebbene in due vie diverse dalla città.
La cattura dei due fratelli è avvenuta nella notte.
Carabinieri della Compagnia, insieme a personale del reparto operativo – nucleo investigativo del comando provinciale Carabinieri di Taranto, dei cinofili nucleo di Modugno (Ba) e del 6° Elinucleo di Bari, nell’ambito di un predisposto servizio straordinario di controllo del territorio, hanno operato 21 perquisizioni locali in abitazioni che si trovano all’interno del complesso di case popolari.
Nell’operazione sono stati impiegati 40 militari, 20 veicoli e un elicottero, oltre ai due cani del nucleo cinofili. Nel corso dell’operazione sono state denunciate alcune persone poiché sorprese in possesso di armi bianche e droga in modeste quantità.
Uno spiegamento di forze necessario – è stato spiegato – “si tratta di soggetti temuti in pubblico per la loro estrema spregiudicatezza ai quali si è giunti grazie alle numerose testimonianze raccolte dai carabinieri del Nucleo operativo di Massafra e all’utilizzo di mezzi tecnici di intercettazione”.

domenica, 20 mag 2012 - 16:59



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