Un testimone: «Qualcuno vide Sarah vomitare»

Voci che si rincorrevano in paese. Qualcuno aveva visto Sarah vomitare per la strada nel pomeriggio di quel tragico 26 agosto 2010. Forse proprio il fioraio Giovanni Buccolieri, il “sognatore” che raccontava a tutta la famiglia e agli amici la scena onirica: Sarah costretta da Cosima e Sabrina a salire in auto. Per lui era un “sogno” per la povera Sarah sicuramente un incubo (se l’episodio è avvenuto realmente come ritiene l’accusa). La circostanza, riferita ai carabinieri il 12 maggio 2011, viene confermata in aula, dinanzi alla Corte d’assise da Maria Rosaria Carrozzo, titolare di una parafarmacia ad Avetrana. Non c’è nessun testimone oculare ma la donna riferisce quello che ha appreso chiacchierando con una cliente, Maria De Santis, moglie di Salvatore Misseri, fratello di Michele. «La signora mi disse di aver appreso che avevano fatto vomitare Sarah». Circostanza confermata dalla De Santis, anche se con qualche contraddizione sul modo in cui aveva appreso la notizia. «Ho sentito due donne che dicevano “la bambina l’hanno fatta pure vomitare” ma non so altro. Non le conosco, erano sicuramente due forestiere». Taglia corto la donna. Se il fatto fosse vero questo, forse, spiegherebbe perchè durante l’autopsia il medico legale Luigi Strada non ha trovato tracce di residui alimentari dell’apparato digerente della ragazzina. Prima di uscire di casa, intorno all’una, Sarah aveva mangiato un cordon bleu, da quanto riferito dalla mamma Concetta e dalla badante. Sul “sogno” del fioraio è incentrata la testimonianza del suo amico Giancarlo Greco. «Non mi ha detto mai nulla di particolare sulla scomparsa di Sarah. Appresi dai giornali che Giovanni era stato convocato in caserma. Me lo disse anche lui, spiegandomi che era per il “sogno”». Prima dichiara che l’amico non gli aveva raccontato i particolari del sogno. Poi i pm Mariano Buccoliero e Pietro Argentino gli rinfrescano la memoria ricordandogli le dichiarazioni verbalizzate il 17 giugno 2011. «Mi disse che di trattava di un sogno” ma su questo era confuso». Prossima udienza martedì con altri testimoni fra cui la figlia di Anna Pisanò, Vanessa Cerra, suo marito Giovanni Cucci, alcuni familiari di Buccolieri e Rocco Zecca, il grossista di fiori di Leverano dove Buccolieri si recò quel pomeriggio dopo aver assistito alla scena del sequestro di Sarah costretta a salire in auto da zia e cugina. L’argomento sarà ancora il “sogno”.

mercoledì, 16 mag 2012 - 20:57



  • Redazione