E’ durata circa due ore la riunione del Centro Ittico tenuta ieri pomeriggio sulla questione del trasferimento dei mitili dal primo seno del Mar Piccolo nello specchio di Mar Grande antistante il lungomare.
L’incontro con associazioni di categoria e tecnici dell’Asl si è concluso con la necessità di chiedere alla Regione Puglia un nuovo tavolo tecnico per verificare la possibilità di modificare la vecchia ordinanza che prevedeva la movimentazione del seme dietro autorizzazione sanitaria.
Purtroppo sono sorti alcuni dubbi: il prodotto è buono ma non è più seme.
I ritardi accumulati per il trasferimento ed il caldo delle ultime settimane hanno consentito al novellame di superare il limite di 5 centimetri di lunghezza. Limite suggerito dall’Asl in quanto a tali dimensioni si aveva la certezza che la parte grassa del frutto di mare non fosse contaminata da diossina e pcb. Dunque il prodotto da trasferire non è più novellame, ma mitile adulto.
Da qui il problema fatto emergere dai tecnici dell’Asl: non possiamo autorizzare la movimentazione nè la commercializzazione perchè l’ordinanza regionale, che vieta (dal 22 luglio 2011) il prelievo e la vendita di cozze, parla chiaramente di “seme”.
Dall’altra parte c’è anche il dato positivo delle nove analisi eseguite sui prelievi effettuati nelle acque del tratto del primo seno. Sono tutte (tranne in un caso) con valori di pcb e diossina sotto i limiti di legge per cui il prodotto non è pericoloso per la salute e può essere consumato.
Al momento dunque i mitili non possono al momento essere trasferiti nè venduti.
«In virtù di tali dubbi – ha messo in evidenza il dirigente pro tempore del Centro Ittico, Michele Matichecchia – chiederemo un nuovo tavolo tecnico che speriamo si tenga a breve per accelerare i tempi e nel quale sollevare i problemi».
La richiesta di convocazione del tavolo tecnico dovrà essere fatta dall’Amministrazione, più precisamente dal sindaco o dal Centro Attività Produttive, dunque non appena sarà proclamato il nuovo primo cittadino dopo il ballottaggio previsto per domenica 20 e lunedì 21 maggio.
«Le operazioni del trasferimento in Mar Grande comunque vanno avanti – assicura Matichecchia – Si stanno vagliando le 28 richieste pervenute, così come a giorni saranno installate le boe. Ci sono tutti i documenti per cui sarà firmato il contratto ed affidata l’installazione delle boe. Non si può perdere ulteriore tempo».
Si ritiene soddisfatto dell’incontro Cosimo D’Andria, responsabile del settore Pesca della Confcommercio, ma allo stesso tempo mette in evidenza preoccupazione poichè, dice, «continua l’incertezza. L’Asl continuerà a fare controlli, ci hanno detto i responsabili dell’azienda sanitaria. Ma adesso il prodotto è buono, lo confermano 9 analisi. Quindi vorremmo vederlo o trasferirlo. Non vorremmo che nell’attesa accadesse come l’anno scorso quando a giugno si riscontrarono valori degli inquinanti superiori ai limiti. Abbiamo chiesto un tavolo tecnico per la prossima settimana per definire una volta per tutte le sorti della nostra categoria perchè non si può stare sulle spine e nell’incertezza. Il Comune è già pronto per il trasferimento».
Ma l’incertezza continuerebbe. L’ordinanza regionale, non ancora modificata, prevede il trasferimento sotto vincolo sanitario con la classificazione delle acque per la mitilicoltura dopo sei mesi.
E’ per questi ulteriori tempi lunghi che i mitilicoltori chiedono più che la modifica del divieto la revoca.