CASTELLANETA – Ognuno per sé.
Oggi scadono i termini per definire gli apparentamenti, Giuseppe Rochira, candidati sindaco del “Patto per la città”, riunisce il suo stato maggiore e indice una conferenza stampa per dare il massimo di coralità e chiarezza alla scelta: non ci apparentiamo con nessuno, né con Giovanni Gugliotti, vincitore del primo turno con il 45%, né con Rocco Loreto, secondo arrivato, con il 32%; ma lasciamo liberi gli elettori di votare chi ritengono più degno della loro fiducia.
Rochira motiva la scelta del Patto con la coerenza della loro campagna elettorale e con il rispetto per gli elettori, poiché, spiega, la libertà è il nostro valore portante.
Noi, riprende Rochira, abbiamo organizzato la nostra lista e la nostra campagna elettorale per dare serietà alla politica e per rispettare la città. Stando alle nostre forze, il risultato è stato più che lusinghiero ed è stato un chiaro segnale alla città per il rinnovamento sia delle idee sia delle facce politiche. Ora abbiamo un capitale da investire nel preparare sia una nuova classe dirigente, sia un nuovo modo di far politica, quello di occuparci dei problemi della città. Ora siamo un bel gruppo destinato a nuovi arrivi perché il nostro linguaggio chiaro e il nostro comportamento civico attireranno cittadini ora rifugiatisi sdegnati della vasta area dell’astensione o del voto per inerzia ad entrambi gli schieramenti tradizionali.
Per dirla in due parole, prosegue Rochira, la nostra politica non è la protesta, ma la proposta. Noi faremo opposizione severa, ma costruttiva e cercheremo di far approvare le nostre proposte che sono: restituzione della dignità al nostro paese con la puntuale e corretta gestione dell’ordinaria amministrazione, parteciperemo a dotare al più presto l’economia cittadina del Pug e porremo in evidenza la soluzione dei problemi dei due settori portanti della nostra economia, agricoltura e turismo.
Pertanto, riprende Rochira, ringrazio ad uno ad uno i concittadini che ci hanno votato quelli che, liberamente, hanno fatto altre scelte, ringrazio i nostri 48 candidati che si sono impegnati fino allo stremo e un particolare ringraziamento porgo a Sel per aver combattuto una difficile e perciò più coraggiosa battaglia per mantener fede al proprio iniziale proposito di essere terza soluzione fra i due schieramenti.
Quindi, conclude Rochira, per dare un senso alla nostra terzietà, pur avendo incontrato i due candidati sindaci che andranno al ballottaggio, abbiamo mantenuto fermo il nostro intento, espresso con chiarezza dal palco, di non apparentarci e di lasciare liberi gli elettori di votare secondo la loro coscienza.
Maurizio Cristini, secondo consigliere del Patto, insieme con Rochira, dopo i ringraziamenti di rito, ha fatto notare la forza intatta di Progetto comune che ha raccolto 400 voti di preferenza, fra lui, Rocco Rizzo e Margherita Terrusi, ai quali vanno aggiunti 70 voti annullati per omonimia.
Edo Sanarico, di Sel, ha detto che alla coerenza della scelta politica di Sel sacrifica le pur blande speranze di un terzo seggio, che sarebbe il suo, che scatterebbe se essi il Patto si alleasse con Loreto e vincesse.
E dunque fra Gugliotti e Loreto sarà una “singolar tenzone”, o meglio, per i castellanetani, un referendum fra due generazioni, quella di chi, in politica, ha ancora molti traguardi da raggiungere, e quella di chi è alla sua ultima meta. Intanto il Patto, per il quinquennio che si aprirà martedì prossimo, penserà a strutturarsi.
Michele Cristella