Lavoro “nero” e mancata emissione di scontrini e ricevute: controlli a raffica della GdF

BARI- Oltre 260 militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari, sono stati impegnati in un vasto “Piano Coordinato di Controllo Economico del Territorio” che ha interessato le due province di Bari e di BAT. In particolare, pattuglie di finanzieri “in divisa” hanno dato attuazione ad una serie di attività operative volte al contrasto ed alla prevenzione degli illeciti fenomeni dell’abusivismo commerciale e della minuta vendita di merci contraffatte, mentre altre pattuglie in “abiti civili” sono state contestualmente impegnate nel controllo della regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali da parte di una molteplicità di esercenti. Al termine di due giornate di intensa attività operativa, in materia di emissioni di scontrini e ricevute fiscali sono stati eseguiti 556 controlli che hanno portato alla constatazione di 103 violazioni per mancate emissioni di tali documenti. Le irregolarità rilevate vanno ad aggiungersi a 841 violazioni in materia di scontrini e ricevute fiscali già individuate dalla Guardia di Finanza sul territorio delle due province nel primo quadrimestre dell’anno in corso. In materia di lavoro “nero” sono stati eseguiti 9 interventi che hanno riguardato diverse attività tra cui quelle edili e di ristorazione con la scoperta di 67 lavoratori “in nero” o “irregolari”. Da evidenziare ben 28 lavoratori “in nero”, di cui 11 di nazionalità rumena e 2 di nazionalità albanese, sono stati scoperti in un unico intervento eseguito all’interno di una segheria di marmi di Andria (BAT). All’interno dell’azienda, gestita da due persone, padre e figlio, i finanzieri hanno constatato che l’impresa era gestita senza rispettare la normativa in materia di sicurezza sul lavoro e prevenzione infortuni e che alcuni dei lavoratori erano alloggiati in capanni improvvisati.  I due responsabili dell’impresa sono stati denunziati all’Autorità Giudiziaria.

giovedì, 10 mag 2012 - 14:11



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